

Scioperi nei trasporti a luglio: aerei, treni e navi in tilt per giorni di protesta
Una massiccia ondata di proteste si appresta a congelare l’Italia, minacciando di mandare in tilt i servizi essenziali e la mobilità dei cittadini per ben ventiquattro ore. Le sigle sindacali di base, tra cui Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi, hanno proclamato uno sciopero generale nazionale che colpirà duramente non solo la rete ferroviaria e i mezzi pubblici urbani, ma anche i settori strategici della scuola e della sanità, dove gli organizzatori prevedono i tassi di adesione più alti. La mobilitazione non si limiterà all’astensione dal lavoro, ma si riverserà nelle piazze con cortei e presidi organizzati a Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Trento, Padova, La Spezia, Livorno, Catania e Palermo, toccando da vicino anche i cancelli di alcune grandi fabbriche e i principali nodi della logistica. I sindacati hanno spiegato che l’agitazione è stata indetta per protestare fermamente contro il carovita generato dai conflitti bellici, chiedendo il recupero immediato del potere d’acquisto di salari e pensioni, una tassazione equa, misure concrete contro la precarietà e l’aumento degli sfratti, oltre al taglio drastico delle spese militari.
I primi disagi significativi si registreranno proprio sul fronte ferroviario a partire dalle ore 21 di oggi, giovedì 28 maggio, per poi proseguire fino alla stessa ora di domani, venerdì 29 maggio. L’agitazione sindacale coinvolgerà in modo compatto il personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Le aziende hanno avvisato che i convogli potranno subire pesanti variazioni o cancellazioni improvvise, precisando che i treni a lunga percorrenza saranno garantiti solo parzialmente. Per quanto riguarda il trasporto regionale, i pendolari potranno usufruire dei servizi minimi essenziali previsti per legge nei giorni feriali, limitatamente alle fasce di garanzia che vanno dalle ore 6 alle ore 9 del mattino e dalle ore 18 alle ore 21 della sera.
Il blocco non risparmierà le città, dove tram, autobus e linee della metropolitana saranno a forte rischio con modalità e orari differenti a seconda delle ordinanze e delle aziende di trasporto locale delle singole municipalità. La paralisi minaccia anche la rete stradale e i collegamenti marittimi verso le isole. Per il personale delle autostrade le braccia si incroceranno dalle ore 22 di questa sera fino alle ore 22 di domani, mentre per il corpo dei Vigili del Fuoco lo sciopero sarà concentrato in una finestra di quattro ore, dalle ore 9 alle ore 13 per i turnisti, estendendosi invece per l’intera giornata per il personale giornaliero e amministrativo.
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