

Salerno, smentita la causa tossica per la morte dell’operaio indiano; Campania avvia controlli su esami OSS e OSA
Salerno – Sono state definite infondate le ipotesi che collegavano la morte di Paul Neeraj, cittadino indiano deceduto il 24 aprile scorso all’ospedale di Salerno, a un’intossicazione da sostanze chimiche o urticanti.
A chiarirlo è la Procura di Salerno, che ha smentito le notizie diffuse nei giorni precedenti secondo cui l’uomo sarebbe stato esposto a pericolosi agenti chimici durante il lavoro in serra, nei campi o negli allevamenti di bufali nella Piana del Sele
. Il procuratore Raffaele Cantone ha inoltre disposto l’autopsia per accertare le reali cause del decesso.
Secondo il comunicato ufficiale, Neeraj non avrebbe mai lavorato nella Piana del Sele e non è stato abbandonato davanti all’ospedale, come alcune voci avevano suggerito. Al contrario, l’uomo si è recato autonomamente al nosocomio, accompagnato da connazionali, tra cui un parente stretto, presente durante tutta la fase di accertamenti medici preliminari.
Il quadro clinico presentato all’ingresso in ospedale era grave e, secondo la Procura, correlato a numerose patologie preesistenti, piuttosto che a un’esposizione a sostanze tossiche.
Neeraj risiedeva in provincia di Napoli e si era recato a Salerno proprio per raggiungere il parente a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire definitivamente i fatti.