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Pompei si illumina di verde Tiffany: la Casina dell’Aquila accende la speranza contro il tumore ovarico

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A. Carlino

La campagna “Mi illumino di tiffany”, promossa dall’associazione ALTo – Lotta al Tumore Ovarico APS ETS, torna l’8 maggio in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico. Per una notte, monumenti, palazzi istituzionali e luoghi della cultura in tutta Italia si illuminano di verde tiffany, colore riconosciuto a livello internazionale come simbolo della lotta a questa malattia. L’edizione 2026 coinvolge circa trenta siti, da Udine ad Alcamo, sotto lo slogan “Guarire tutte, nessuna esclusa”.

I numeri del tumore ovarico

Il tumore ovarico è la più aggressiva tra le neoplasie ginecologiche. Secondo i dati diffusi da ALTo, in Italia circa 6.000 donne ricevono ogni anno una diagnosi – pari a quindici nuovi casi al giorno – e nel 70% delle situazioni la malattia viene individuata in fase avanzata. Attualmente non esiste uno screening di popolazione efficace: l’informazione, l’ascolto dei sintomi e l’accesso tempestivo alle cure rappresentano i fattori decisivi per migliorare gli esiti terapeutici.

Il valore simbolico della scelta di Pompei

Per l’edizione 2026, il Parco Archeologico di Pompei ha scelto di aderire illuminando la facciata della Casina dell’Aquila, edificio tardo settecentesco situato al centro dell’area archeologica e visibile dalla strada pubblica. «L’adesione del Parco – commenta Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo – ha per noi un valore che va oltre il gesto simbolico.

La facciata della Casina dell’Aquila, illuminata di verde tiffany in uno dei luoghi più visitati e amati al mondo, porterà la voce delle donne con tumore ovarico molto più lontano di quanto potremmo fare da sole. Pompei è memoria, ed è il segno che dopo l’ombra può tornare la luce: è esattamente il messaggio che vogliamo far arrivare alle migliaia di donne che ogni anno ricevono una diagnosi di questa malattia silenziosa».

La presidente aggiunge: «Ogni luce accesa è un invito a una donna a fare un controllo, a informarsi, a non sentirsi sola. Lo slogan di quest’anno – “Guarire tutte, nessuna esclusa” – nasce proprio dall’impegno a garantire ascolto, prevenzione e cura a ciascuna paziente, ovunque viva».

L’impegno quotidiano dell’associazione ALTo

ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS è un’associazione di pazienti e volontarie con sede a Capaccio Paestum (Salerno) e attività su scala nazionale. L’ente sostiene la ricerca scientifica, promuove iniziative di advocacy istituzionale e affianca le donne colpite dalla malattia, ispirandosi alla mission: “Le donne per le donne”.

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