Nel primo anniversario del suo pontificato, Papa Leone torna a Pompei per la tradizionale Supplica alla Madonna, rilanciando il suo impegno per la pace globale e l’attenzione ai più fragili, con una tappa significativa anche a Napoli.


Papa Leone a Pompei e Napoli: un anno di pontificato all’insegna della pace e dell’unità
Il 7 maggio 2026 segna un momento di profonda riflessione e speranza per la Chiesa universale e per l’Italia: Papa Leone celebra il primo anno del suo pontificato, un anno segnato da un costante richiamo alla pace e alla solidarietà. Proprio nel giorno del suo anniversario, il Pontefice si recherà al Santuario di Pompei per pronunciare la Supplica alla Madonna, una tradizione che ogni 8 maggio unisce fedeli da tutto il mondo in una preghiera di intercessione e protezione.
La scelta di Pompei non è casuale: proprio domani ricorre il 150° anniversario della posa della prima pietra del Santuario, evento storico che vide la presenza del beato Bartolo Longo, uomo di fede e benefattore laico recentemente canonizzato da Papa Leone.
La Supplica stessa, scritta da Longo nel 1883 in un contesto sociale difficile, rispondeva all’appello di Papa Leone XIII, il grande pontefice della Dottrina sociale della Chiesa e autore dell’enciclica Rerum Novarum. Un richiamo alla giustizia sociale e alla dignità umana che Papa Leone XIV, attuale successore di Pietro, ha fatto proprio fin dai primi giorni del suo pontificato.
Il Papa, che un anno fa si presentava al mondo con umiltà e determinazione, ha ora una voce più chiara e riconosciuta nella difesa degli ultimi e nella promozione della pace in un periodo storico segnato da tensioni globali. La sua visita a Pompei, terzo Papa in pochi decenni a calcare questo luogo sacro, e a Napoli, dove incontrerà la comunità nella storica piazza del Plebiscito, è attesa con grande emozione.
A Napoli, città in fermento per una rinascita culturale e sociale, Papa Leone incoraggerà la popolazione a perseverare nel cammino di valorizzazione del patrimonio artistico e umano, sottolineando l’importanza di un impegno condiviso tra Chiesa e società civile. Monsignor Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli, evidenzia come la visita papale si inserisca in un momento cruciale per la città, che punta a riconquistare il proprio ruolo nel Mediterraneo grazie a una sinergia positiva tra comunità ecclesiale e civile.
Il tema della visita, “Camminava con loro”, racchiude il messaggio di vicinanza e solidarietà che Papa Leone intende trasmettere: un invito a camminare insieme, superando divisioni e marginalità, per costruire una società più giusta e fraterna. La sua attenzione ai più vulnerabili, ai malati, agli anziani e ai meno abbienti, sarà il cuore pulsante di questa visita pastorale, che rinnova la speranza e l’impegno di tutta la Chiesa per la pace nel mondo.
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