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«L’onda della memoria» nel porto di Napoli: una panchina per chi non ha trovato approdo

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Napoli – Non una semplice panchina, ma un monumento collettivo a chi ha perso la vita in mare, trasformando il dolore in arte e memoria condivisa. È stata inaugurata oggi nel porto di Napoli “L’onda della memoria – una panchina per non dimenticare”, progetto che unisce istituzioni, studenti e associazionismo.

Un’opera dipinta dai giovani

La panchina monumentale, realizzata con il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto artistico statale di Napoli e dell’Istituto superiore “Gentileschi”, è stata interamente dipinta dalle ragazze e dai ragazzi. L’opera non è solo un arredo urbano, ma un luogo simbolico di sosta, riflessione e memoria: al centro il tema dell’approdo negato e del mare come custode di storie interrotte.

«Responsabilità collettiva»

«L’opera vuole essere un segno concreto di umanità e responsabilità collettiva – ha detto Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale – capace di custodire il ricordo di chi ha perso la vita in mare e, allo stesso tempo, riaffermare il ruolo del porto come spazio aperto alla città, alla solidarietà e al dialogo». Cuccaro ha sottolineato il valore aggiunto dell’iniziativa: «È significativo che questo messaggio venga affidato ai giovani, alla loro sensibilità e capacità di trasformare la memoria in arte e coscienza civile».

Non solo memoria, ma futuro

«Con quest’opera non celebriamo solo la memoria, ma il futuro – ha aggiunto Tina Monti, presidente di Megaride Felice – vedere le nuove generazioni trasformare la memoria in arte e impegno civile significa comprendere che il passato può e deve diventare un faro per il domani». L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Capitaneria di Porto di Napoli, del Comune di Napoli e della presidenza del Consiglio regionale della Campania, si inserisce nel programma nazionale degli Italian Port Days, promossi da Assoporti, manifestazione ormai diventata un principale strumento di dialogo tra porto e comunità.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino