

Il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente De Laaurentiis
Napoli – Slitta la cittadinanza onoraria a De Laurentiis: non è chiaro se sia un segno del destino o semplicemente una scelta politica quella di non approvare la delibera con la quale si approva la cittadinanza onoraria al presidentissimo del Napoli Aurelio De Laurentiis.
Fatto sta che qualcuno ci ha messo lo zampino e sulla proposta del gruppo di Forza Italia, all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi ,si è dovuta registrare la mancanza del numero legale con la frase fatidica ‘la seduta è sciolta’ da parte della presidente dell’assemblea Enza Amato.
Nell’aula del Maschio Angioino sono rimasti a discutere di delibere e politica solo 17 consiglieri, quando è stata chiesta la verifica del numero legale. E così per De Laurentiis la cittadinanza onoraria almeno per il momento ‘non s’adda fare’.
Non è dato sapere come l’ha presa il Presidente, ‘ultimo’ in classifica nel Calcio Napoli per quanto riguarda l’onorificenza. La cittadinanza onoraria è stata attribuita, negli anni scorsi, ‘senza colpo ferire’ prima a Luciano Spalletti appena dopo lo scudetto vinto e successivamente a Dries Mertens, il calciatore ex Napoli molto amato dai napoletani che nella città della sirena ha lasciato il cuore e l’anima.
Non è stato, almeno per oggi, profeta nella sua patria acquisita Aurelio De Laurentiis che dovrà aspettare ancora per vedere il suo nome nell’albo d’oro della città.
Prima della proposta sul presidente del Napoli, l’assemblea cittadina ha approvato numerose delibere per interventi strutturali e di manutenzione in aree strategiche della città, alla fine – stanchi e provati – i consiglieri comunali hanno lasciato l’aula alla chetichella mentre si avvicinava il momento di gloria per De Laurentiis.
Il presidente, residente a Roma, ha origini familiari in provincia di Napoli, ma ormai è napoletano di adozione. Adozione che, per il momento, non comprende la cittadinanza onoraria.