

Nella foto, un particolare della vicenda.
Napoli– Napoli non è solo la città del sole, del mare e delle melodie famose in tutto il mondo; è anche un immenso palcoscenico di eventi storici che hanno segnato il Novecento, spesso custoditi in angoli dimenticati. Per restituire voce a queste pagine silenziose, gli studenti del liceo “Renato Caccioppoli” hanno dato vita al progetto “Nun te scurda’ – Napoli 80 voglia di ricordare”.
L’iniziativa, culminata nella realizzazione di una mappa cartacea che geolocalizza i luoghi chiave e le storie meno note della Seconda guerra mondiale in città, è stata presentata ieri nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, in un incontro che ha unito memoria storica, educazione alla pace e cittadinanza attiva.
Il valore civico del progetto è stato al centro degli interventi istituzionali. All’incontro hanno preso parte, oltre alla dirigente scolastica Roberta Tagliafierro e al professor Livio Miccoli, anche l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, e Antonia Weber, in rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.
«Questo progetto dimostra quanto la scuola possa essere uno straordinario presidio di memoria, partecipazione e crescita civile – ha sottolineato l’assessora Striano –. I ragazzi hanno saputo raccontare una parte importante della storia di Napoli con profondità, sensibilità e spirito critico».
Un plauso condiviso da Antonia Weber, che ha lanciato un monito sull’attualità: «Oggi più che mai vediamo minacciate le nostre conquiste di civiltà, pace e democrazia. Ricordare gli errori del passato ci deve guidare nelle scelte. La domanda resta sempre: “Che farai? La cosa facile o la cosa giusta?”. Grazie ai ragazzi per questo bellissimo progetto».
Visibilmente emozionata la dirigente del liceo Caccioppoli, Roberta Tagliafierro, che ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai propri studenti, lodandone l’impegno e la dedizione nel trasformare il ricordo in un messaggio di nonviolenza.
«Sono orgogliosa di voi – ha dichiarato la preside –. Ragionate sempre con la vostra testa e scegliete di essere protagonisti del vostro tempo, attori consapevoli e mai spettatori passivi della realtà che vi circonda. La pace è il bene più prezioso da custodire e difendere, anche nei tempi più bui».
Il cuore del progetto resta però il lavoro corale dei ragazzi, che hanno vissuto questa esperienza non come un semplice compito scolastico, ma come un vero e proprio risveglio delle coscienze contro l’indifferenza.
«Questo percorso ci ha risvegliato dal sonno dell’indifferenza verso tematiche sensibili e spesso silenziose, ma che dovrebbero essere gridate a gran voce – hanno spiegato gli studenti a margine della presentazione –. Abbiamo lavorato in gruppo, come una squadra, per costruire qualcosa di nostro che parlasse agli altri di non violenza, perché è la pace il primo motore che muove tutto. Napoli è anche Storia, e noi siamo felici di portare nel cuore e nella mente qualcosa in più dopo questo viaggio nei posti più reconditi della nostra città».