Caso Giovanni Sparago, la Procura affida ai RIS di Parma esami su tamponi: verifiche su residui dello sparo

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La Procura del Tribunale della Spezia, con il sostituto procuratore Monica Burani, titolare del fascicolo relativo alla morte del maresciallo dei carabinieri Giovanni Sparago, 25 anni, in servizio presso una Stazione dei carabinieri in Liguria, ha conferito ai RIS dei carabinieri di Parma l’incarico di svolgere accertamenti tecnici non ripetibili di microscopia elettronica a scansione.

Le verifiche riguarderanno i tamponi posti sotto sequestro e acquisiti durante i rilievi eseguiti nell’immediatezza dei fatti, con l’obiettivo di individuare eventuali residui utili alla ricostruzione dell’accaduto.

Esami al via il 26 maggio

Le operazioni inizieranno il 26 maggio a Parma. Agli accertamenti prenderanno parte il comandante dei RIS, colonnello Matteo Donghi, e il consulente tecnico nominato dalla difesa della famiglia Sparago, l’esperto di analisi balistiche Paride Minervini, ufficiale della riserva dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Secondo quanto emerge, l’attività tecnica sarà finalizzata a verificare l’eventuale presenza di particelle di bario, antimonio e piombo sui campioni prelevati dalle mani, dalle narici e dalle orecchie del giovane militare.

L’obiettivo delle verifiche investigative

Gli accertamenti puntano a chiarire un elemento ritenuto rilevante per l’inquadramento della vicenda investigativa. L’analisi dei residui dello sparo potrebbe infatti offrire ulteriori elementi utili a confermare o escludere le ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Al momento, il procedimento resta aperto e gli esiti degli esami tecnici saranno valutati insieme agli altri atti già acquisiti nel fascicolo.

Resta aperta anche l’ipotesi di istigazione al suicidio

Parallelamente, resta iscritta nel fascicolo anche l’ipotesi di istigazione al suicidio, già rubricata dalla Procura. Si tratta di un’ipotesi investigativa che continua a essere oggetto di approfondimento.

In questa direzione si colloca anche l’iniziativa dei legali di fiducia della famiglia, gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, che nei giorni scorsi hanno depositato una richiesta alla Procura della Spezia per chiedere l’audizione dei genitori di Giovanni Sparago. Secondo la difesa, i familiari potrebbero riferire circostanze ritenute utili alle indagini.

Attesa per l’esito dell’autopsia

Un ulteriore passaggio atteso riguarda l’autopsia eseguita il 23 aprile scorso presso l’Istituto di Medicina legale della Spezia. Anche l’esito dell’esame autoptico potrà contribuire a definire con maggiore precisione il quadro investigativo.

Se dagli approfondimenti dovessero emergere nuovi elementi, il fascicolo potrebbe conoscere ulteriori sviluppi sul piano delle iscrizioni e delle contestazioni, sempre nel rispetto delle garanzie previste per tutte le persone eventualmente coinvolte.

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Rosaria Federico

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