

Il lavoro come missione, tramandato di padre in figlio, tra perizia e dedizione. Domani, 1° maggio, il Teatrino di Corte di Palazzo Reale a Napoli farà da cornice alla consegna delle onorificenze «Stelle al Merito del Lavoro». Tra i premiati scelti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, spiccano 13 dipendenti campani di Poste Italiane: una pattuglia di eccellenze composta da dieci professionisti della provincia di Napoli e uno rispettivamente per le aree di Avellino, Caserta e Salerno. Il Prefetto Michele di Bari consegnerà l’attestato a chi si è distinto per una condotta morale e professionale impeccabile in un’azienda che, a livello nazionale, vede quest’anno ben 97 nuovi «Maestri».
Tra le storie di vita e carriera che emergeranno durante la cerimonia, quella di Ottone Amore rappresenta un vero e proprio spaccato di storia d’Italia. Sessantacinque anni, originario di Frasso Telesino ma napoletano d’adozione, Amore è entrato in Poste nel 1988 come operatore di sportello a Sant’Agata de’ Goti, fino a raggiungere l’attuale incarico nelle relazioni industriali. Ma il suo legame con l’ufficio postale non è una scelta individuale, bensì un destino genetico: la sua famiglia serve l’azienda dal 1862, quando il primo Ottone Amore iniziò a lavorare per le appena nate Regie Poste.
«Considero la Stella al Merito non solo un traguardo personale ma il riflesso di un percorso condiviso con un’azienda che mi ha permesso di crescere», ha dichiarato Amore, visibilmente emozionato. Per lui, la medaglia che riceverà domani non è la prima in famiglia: già nel 1960 suo nonno ricevette un premio alla carriera dal vecchio Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Una staffetta lunga cinque generazioni, che ha visto gli Amore alternarsi tra i nomi di Ottone e Alfonso, attraversando le epoche storiche dai tempi dei Savoia fino alla trasformazione di Poste in società quotata in borsa.
La Stella al Merito del Lavoro viene concessa a chi ha superato i 50 anni di età e i 25 di anzianità lavorativa, con una riserva del 50% destinata a chi ha scalato le gerarchie partendo dai livelli contrattuali più bassi. Un profilo che si sposa perfettamente con quello dei tredici campani premiati quest’anno. «Ottone Amore incarna i principi di lealtà, professionalità e dedizione al lavoro», ha sottolineato Michele Deiana, responsabile Risorse Umane per il Sud Italia, evidenziando come la proposta di questi lavoratori sia stata la naturale conseguenza di un percorso umano di altissimo valore per l’intera comunità regionale.