

Nella foto, un particolare della vicenda.
Napoli – Lontano dai riflettori e dal chiasso della città, nel cuore silenzioso di Napoli si è svolta una Pasqua diversa, fatta di risate, gesti concreti e vera inclusione. All’interno dell’Opera Don Guanella, bambini e ragazzi hanno vissuto un pomeriggio di festa grazie all’impegno di Chiara Migliaccio e dei volontari della Nazionale Italiana dell’Amicizia – Nida Onlus Campania.
Accolti con la consueta sensibilità da don Pino Venerito, i piccoli ospiti della struttura hanno trascorso ore leggere ma dense di significato. Al centro dell’iniziativa lo spettacolo dei clown Julius & Pipos (Giulio Carfora e Giuseppe Musella), che nel piccolo teatrino hanno trasformato il palcoscenico in un luogo di pura meraviglia.
Risate, stupore e momenti di sospensione in cui la sofferenza ha lasciato spazio al gioco e all’immaginazione: il teatro, ancora una volta, si è rivelato uno strumento potente di inclusione e di cura.A rendere ancora più dolce l’atmosfera ci hanno pensato i celebri “Fiocchi di Neve” della Pasticceria Poppella, da anni presenza fissa nelle iniziative benefiche del territorio.
Non sono mancati nemmeno i classici simboli pasquali: le uova di cioccolato donate dall’Opera Don Bonifacio – Azione Verde, gesti semplici ma carichi di valore, perché capaci di far sentire ai bambini che qualcuno pensa a loro.Cuore pulsante dell’evento è stata Chiara Migliaccio, referente instancabile della Nida Campania.
Non si è limitata a organizzare: si è letteralmente calata nel ruolo di Biancaneve, volteggiando sui pattini e guidando un piccolo esercito di personaggi interpretati dai volontari della Nazionale dell’Amicizia. La sua energia contagiosa ha trasformato l’iniziativa in un’esperienza viva di condivisione e affetto.
Quella di domenica non è stata soltanto una festa di Pasqua. È stata la dimostrazione concreta che la solidarietà, quando è autentica, sa parlare il linguaggio universale dell’affetto e della vicinanza. In un momento in cui la resurrezione più urgente è quella quotidiana – fatta di sorrisi restituiti, di mani tese e di pomeriggi in cui nessuno si sente solo – Napoli ha saputo ancora una volta mostrare il suo volto più umano e solidale.
Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, agli artisti e alle realtà che hanno reso possibile questo piccolo grande miracolo di gioia: perché ogni volta che un bambino fragile ride, la città intera ritrova un pezzo della sua anima più vera.
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