

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Un’assemblea pubblica affollata e carica di tensione ha riunito ieri sera a Pozzuoli centinaia di famiglie vittime della maxi truffa delle agenzie di viaggio. L’iniziativa ha visto protagonisti i cittadini truffati da “Viaggiare con Averno” di Arco Felice e dall’agenzia di Portici, decisi a coordinare le azioni legali per recuperare i propri soldi e chiedere giustizia.
Centinaia di persone si sono ritrovate senza prenotazioni – spesso scoperte solo a poche ore dalla partenza – dopo aver versato migliaia di euro per viaggi di nozze, crociere e vacanze estive. Risparmi di mesi o anni andati in fumo.
All’incontro hanno preso parte il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, il presidente di ADV Unite e presidente regionale AIDIT Campania Cesare Foà, insieme a una delegazione di agenti di viaggio regolari e agli avvocati delle vittime, Antonio Borrelli e Francesco Petruzzi.
Tra le principali novità emerse durante il confronto figura il lancio del “Tagliando di Qualità”, una misura concreta promossa dalle associazioni di categoria per tutelare i consumatori. Si tratta di un contrassegno distintivo che verrà affisso all’esterno delle agenzie regolarmente iscritte e autorizzate, così da consentire ai clienti di distinguere immediatamente gli operatori professionali dagli abusivi.
«L’incontro ha mostrato uno squarcio di dolore, rabbia e indignazione davvero inaccettabile», ha commentato il deputato Francesco Emilio Borrelli. «Centinaia di persone hanno visto sparire i propri sacrifici: giovani che hanno perso il viaggio di nozze e famiglie truffate alla vigilia della partenza. È vergognoso se si pensa al contrasto con gli imprenditori seri che spesso fanno salti mortali, o persino sacrifici personali, pur di rispettare le regole e mantenere aperte le attività».
Borrelli ha poi espresso profonda gratitudine verso Cesare Foà e gli agenti di viaggio onesti che hanno scelto di metterci la faccia a sostegno delle vittime, sollecitando un intervento rapido delle autorità: «Chiediamo alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine di accelerare gli accertamenti e ricostruire dove siano finiti i soldi. Chi ha truffato deve restituire ogni centesimo e rispondere delle proprie azioni davanti alla legge. Nessuno può costruire la propria ricchezza sui sacrifici della gente restando impunito».
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