Radici dello Sport: un premio che corre nelle radici del territorio per la Podistica Pollese

Un premio che valorizza l’attività che la società porta avanti da anni con impegno e dedizione, dimostrando come si possa crescere puntando esclusivamente sulla forza del territorio, sui valori dello sport e sulla passione che anima il podismo.

Un’associazione sportiva dilettantistica che non dimentica da dove viene: esplora il mondo lasciando la propria impronta, quella da cui continua a risuonare l’anima delle stesse radici che la guidano fin dall’inizio e che oggi rappresentano un autentico simbolo di identità, sportiva e comunitaria.

La cerimonia ufficiale di premiazione delle Benemerenze Sportive Provinciali, in uno scenario ricco di significato e alla presenza di autorità civili e militari, ha reso ancora più solenne il momento della consegna del riconoscimento.

Un premio che racconta e valorizza l’attività portata avanti dal presidente Rino Di Leo, dai dirigenti Ida Soldi, Francesco Panza, Giuseppe Venosa e da tutti gli associati – alcuni dei quali presenti insieme al presidente e ai dirigenti – che con spirito di abnegazione, ogni domenica, percorrono chilometri di asfalto conquistando traguardi in Campania e oltre.

Un impegno che trova la sua espressione più alta nella Strapollese, gara simbolo della squadra, che anno dopo anno consolida la sua acclamata presenza nel panorama nazionale dell’atletica leggera.

Il Delegato Provinciale CONI Salerno, Renato Del Mastro, esprimendo ammirazione per il sacrificio investito dalla squadra nel concretizzare il proprio impegno sportivo, ha manifestato significativo apprezzamento per il prezioso oggetto celebrativo dell’evento Strapollese: la medaglia – frutto della creatività dell’ingegnere Giuseppe Sarno – coniata appositamente ogni anno con un’effigie che richiama monumenti
storici e architettonici del luogo, e che sublima il rapporto identitario con la comunità di appartenenza.

Il premio Radici dello Sport alla Podistica Pollese non celebra soltanto i meriti sportivi, ma la storia collettiva di una società che corre lasciando un segno che va oltre lo sport.

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Pubblicato da
Annamaria Cafaro

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