Nola, colpo alla filiera dei ricambi rubati: denunciati due uomini per ricettazione

Nella giornata di ieri (13 marzo 2026), gli agenti del Commissariato di Polizia di Nola hanno eseguito un blitz mirato in un deposito di una società di trasporti della zona. L’intervento è scattato nell’ambito di servizi predisposti per contrastare il fenomeno dei furti organizzati di componenti automobilistici, sempre più frequenti nell’area nolana e vesuviana.

Durante l’ispezione del capannone, gli operatori hanno rinvenuto merce di provenienza furtiva, asportata nella stessa giornata da una nota casa automobilistica (di cui era già stata sporta regolare denuncia di furto). Il bottino includeva:39 leve per cambio automatico .4 motori completi di autovetture. Tutta la refurtiva è stata immediatamente riconosciuta e sequestrata.

Il controllo stradale e il secondo sequestro

L’attività non si è fermata al deposito. Poco dopo, un autoarticolato in partenza proprio da quel sito è stato fermato e sottoposto a controllo stradale. All’interno del mezzo gli agenti hanno scoperto un ulteriore carico sospetto: 120 compressori di aria condizionata per autovetture, tutti privi di matricola identificativa e sprovvisti di qualsiasi documento di trasporto.

L’assenza di codici seriali e di bolle di accompagnamento ha rafforzato il sospetto di provenienza illecita, collocando il carico nel classico circuito della ricettazione di pezzi di ricambio destinati al mercato nero (officine non autorizzate, esportazione o vendita online).

Le denunce e la restituzione della merce

Al termine degli accertamenti, due persone sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione: un 63enne napoletano e un 48enne di origini polacche.

La merce rubata (leve, motori e compressori) è stata restituita integralmente al legittimo proprietario, la casa automobilistica derubata, chiudendo così positivamente l’operazione.

L’intervento evidenzia ancora una volta come il territorio di Nola resti un crocevia sensibile per i traffici illeciti legati al settore auto: furti mirati nei capannoni industriali o nelle concessionarie, seguiti da immediato smistamento verso depositi logistici per la rivendita.

La prontezza della Polizia di Stato ha permesso di interrompere la filiera in poche ore, evitando che i componenti finissero sul mercato secondario.

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Pubblicato da
Federica Annunziata

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