

Mario "Jimmy" Iovine
Caserta– La comunità di Maddaloni e l’intera provincia casertana si svegliano sotto shock per la tragica scomparsa di Mario Iovine, conosciuto da tutti come “Jimmy”. Il 48enne, storico tifoso della Casertana e stimato da amici e concittadini, si è spento nella mattinata di ieri presso l’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi e una denuncia formale per presunta negligenza medica.
La vicenda di Jimmy si è trasformata in un drammatico calvario nell’ultimo mese. Secondo quanto ricostruito, l’uomo soffriva di gravi problemi di salute, ma per ben cinque volte diverse strutture sanitarie – tra cui il “Pineta Grande” di Castel Volturno e lo stesso nosocomio del capoluogo – avrebbero respinto la richiesta di ricovero, ritenendo le sue condizioni gestibili presso il proprio domicilio.
A supporto di questa tesi ci sarebbero numerosi messaggi vocali e video, diffusi dal giornalista Pino Grazioli che ha seguito il caso da vicino, nei quali la vittima implorava aiuto esprimendo forte preoccupazione per il peggioramento dei sintomi.
La svolta, purtroppo tardiva, era arrivata alle 3 della scorsa notte, quando Iovine era stato finalmente accettato presso l’ospedale di Caserta. Nonostante i parametri vitali risultassero inizialmente nella norma – tanto da rassicurare telefonicamente la madre e la sorella alle prime luci dell’alba – la situazione è precipitata in meno di un’ora. Alle 7:50 circa, un arresto cardiaco fulminante ha stroncato il 48eene, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione.
L’epilogo della vicenda ha spinto il giornalista Grazioli e il fratello della vittima a presentarsi presso la Caserma dei Carabinieri di Caserta per depositare tutto il materiale audio e video in loro possesso. La magistratura ha immediatamente disposto il sequestro delle cartelle cliniche e della salma per procedere con l’esame autoptico, necessario a stabilire se tempestive cure ospedaliere avrebbero potuto salvare la vita all’uomo.
I funerali, inizialmente previsti per oggi, sono stati sospesi e rinviati a data da destinarsi. La famiglia, ora assistita dall’avvocato Massimo Viscusi, chiede che venga fatta piena luce su eventuali responsabilità mediche.
Mentre la giustizia fa il suo corso, sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Mario viene ricordato come il “bravo ragazzo di una volta”, un uomo generoso e sempre disponibile, la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo a Maddaloni, ma in tutto l’ambiente del tifo rossoblù.
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