

Il rione Salicelle di Afragola
Il silenzio della notte è stato squarciato da una raffica di colpi d’arma da fuoco.
Almeno dieci detonazioni, secche e ravvicinate, hanno riecheggiato tra le palazzine popolari del rione Salicelle, ad Afragola, poco prima dell’alba.
Un suono inconfondibile che ha svegliato di soprassalto decine di residenti. Poi di nuovo il silenzio, quello pesante che spesso accompagna le notti dei quartieri segnati dalla presenza della camorra.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia, allertati dalle segnalazioni dei cittadini. In strada, lungo via Salicelle, sono stati rinvenuti numerosi bossoli: almeno una decina, repertati dagli uomini della Scientifica durante i rilievi. Non risultano feriti né danni a persone o abitazioni. Tutto lascia pensare a una “stesa”, cioè una sparatoria dimostrativa con colpi sparati in aria per intimidire e marcare il territorio.
Nel linguaggio della criminalità organizzata napoletana, il numero dei colpi non è quasi mai casuale. Le stese rappresentano un messaggio, un modo per riaffermare la presenza di un gruppo sul territorio o lanciare un segnale ai rivali.
Nel rione Salicelle — enorme complesso di edilizia popolare alla periferia di Afragola — questo linguaggio è noto da anni. Le indagini delle forze dell’ordine hanno infatti collocato proprio qui una delle roccaforti della camorra locale.
La zona è storicamente legata al gruppo Sasso-Parziale, ritenuto una costola del potente clan Moccia, una delle organizzazioni più radicate nell’area a nord di Napoli e attiva da decenni tra Afragola, Casoria e Arzano.
Il rione Salicelle è spesso finito al centro delle cronache giudiziarie. Negli ultimi anni blitz e arresti hanno colpito le articolazioni del clan che gestivano traffico di droga, estorsioni e controllo delle piazze di spaccio. Alcuni capi del gruppo, secondo gli investigatori, continuavano a impartire ordini anche dal carcere utilizzando telefoni cellulari clandestini.
Nonostante i colpi inferti dalle operazioni di polizia e dalle sentenze dei tribunali — che hanno inflitto condanne pesanti a esponenti del clan — il quartiere resta un territorio sensibile, dove ogni episodio di violenza può essere il sintomo di nuovi equilibri criminali.
Per ora gli investigatori mantengono il massimo riserbo. L’ipotesi principale resta quella di una azione dimostrativa, ma non si esclude che dietro la stesa possano nascondersi tensioni tra gruppi emergenti o segnali legati alla gestione delle piazze di spaccio della zona.
Dieci colpi sparati nel cuore della notte, tra le case popolari. Nessun ferito, nessun bersaglio preciso. Solo un messaggio che riecheggia tra i palazzi del quartiere: nel rione Salicelle, la partita per il controllo del territorio potrebbe non essere affatto chiusa.
Due posti a tempo pieno e indeterminato per Istruttori tecnici al Comune di Agerola, stabilizzazione… Leggi tutto
Un incendio scoppiato in un terreno privato nei pressi del sito archeologico di Longola, a… Leggi tutto
Due episodi di truffe nel Maceratese hanno portato a due arresti a Camerino e a… Leggi tutto
Nuova arena da 14.500 posti a Poggioreale: progetto pubblico-privato con investimenti privati, spazi sportivi, musicali… Leggi tutto
A Napoli si è insediato un tavolo di confronto convocato dal prefetto per discutere lo… Leggi tutto
Arzano - Si chiude definitivamente una delle pagine più dolorose e drammatiche della cronaca ambientale… Leggi tutto