Terra dei Fuochi, Coldiretti Caserta avvia la mappatura dei rifiuti agricoli

Parte dalle province di Napoli e Caserta una nuova operazione di controllo e trasparenza ambientale nella Terra dei Fuochi. La Coldiretti Caserta ha avviato la mappatura dei rifiuti agricoli presenti sui terreni coltivati, con l’obiettivo di censire e classificare le plastiche utilizzate nelle attività agricole e spesso visibili ai margini dei campi.

Gli addetti stanno effettuando sopralluoghi in 34 Comuni della provincia di Caserta e in 56 Comuni dell’area metropolitana di Napoli, rilevando la presenza di manichette per l’irrigazione, teli di pacciamatura e coperture per serre. Materiali indispensabili per la produzione agricola che, una volta terminato il loro ciclo di utilizzo, vengono temporaneamente stoccati in attesa di essere raccolti e smaltiti secondo le procedure previste dalla normativa.

«Questi rifiuti non sono abbandonati dagli agricoltori, ma accantonati per essere smaltiti», chiarisce Coldiretti, sottolineando come proprio questa fase intermedia possa esporre i materiali al rischio di utilizzi illeciti o a interpretazioni distorte che alimentano allarme e degrado ambientale. I sopralluoghi in corso, svolti nelle aree individuate dalla struttura commissariale, servono a stimare quantità e peso dei rifiuti presenti, distinguendoli per tipologia merceologica e per presunta pericolosità.

L’iniziativa rientra in un più ampio programma coordinato dal Commissario unico per l’adeguamento delle discariche abusive e coinvolge, tra gli altri, le Prefetture di Napoli e Caserta, il ministero dell’Ambiente, il Consorzio PolieCo e il Comando regionale dei Carabinieri Forestali, oltre a Coldiretti Napoli e Caserta.

Il tema dei rifiuti agricoli viene indicato come cruciale per prevenire nuovi sversamenti e ulteriori forme di inquinamento in un territorio già fragile. Centrale, secondo Coldiretti, è anche la spinta al riciclo delle plastiche agricole, considerata una leva strategica per ridurre l’impatto ambientale del settore e limitare l’immissione di nuova plastica nei cicli produttivi, puntando sul recupero e sul riutilizzo di materiali già in circolazione.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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