

La filiale Unicredit rapinata a Pozzuoli
pozzuoli– Un boato nel cuore della notte, poi il silenzio interrotto solo dalle sirene. Intorno alle 4 di questa mattina, un commando di professionisti ha preso d’assalto la filiale Unicredit di Piazza Capomazza, a Pozzuoli, mettendo a segno un furto con “spaccata” dalla precisione chirurgica e dalla forza d’urto devastante. Il bottino, secondo le prime stime, si aggirerebbe intorno ai 300mila euro.
L’azione è stata fulminea. I malviventi sono arrivati sul posto a bordo di più mezzi. Utilizzando un’auto come ariete, hanno sfondato i varchi d’ingresso, ma il vero “pezzo forte” del piano è stato l’impiego di un braccio meccanico.
Con il supporto del macchinario, i banditi hanno abbattuto le vetrate blindate e, con una manovra di forza, hanno sradicato letteralmente la cassaforte dell’Atm (il bancomat) dalla sua sede. Una tecnica che richiede non solo mezzi pesanti, ma anche una notevole perizia tecnica per operare in tempi così ristretti.
Sul posto sono intervenuti all’alba i Carabinieri della compagnia di Pozzuoli, che hanno immediatamente transennato l’area per i rilievi scientifici. I militari stanno ora passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e i sistemi di “lettura targhe” della zona per ricostruire il percorso di fuga dei banditi. La precisione dell’attacco suggerisce che il colpo sia stato pianificato nei minimi dettagli, con sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti.
L’episodio di Piazza Capomazza non è un caso isolato, ma si inserisce in una preoccupante escalation criminale che sta interessando tutta la Campania. Nelle ultime settimane, diverse province — da Napoli a Caserta, fino al Salernitano — sono state teatro di colpi analoghi.
Le modalità sono fotocopia: l’utilizzo di veicoli pesanti o rubati, bracci meccanici montati su autocarri e una velocità d’esecuzione che spesso precede l’arrivo delle forze dell’ordine. Questi commando sembrano puntare a filiali situate in posizioni strategiche, vicine a svincoli autostradali o tangenziali, per garantirsi una via di fuga rapida. L’entità del bottino odierno e la violenza delle modalità confermano l’esistenza di gruppi organizzati specializzati in questo tipo di assalti ad alto impatto.
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