Incidenti stradali, sono 47 i pedoni morti a gennaio: oltre la metà investiti sulle strisce

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Vincenzo Scarpa

Un pedone ucciso ogni sedici ore. È il ritmo spaventoso con cui si è aperto il 2026 sulle strade italiane, dove nel solo mese di gennaio hanno perso la vita 47 persone investite mentre camminavano. A lanciare l’allarme è lo speciale Osservatorio Asaps-Sapidata, che conferma un trend già drammatico negli ultimi mesi dello scorso anno: tra novembre, dicembre e gennaio le vittime sono state complessivamente 139.

Il dato che colpisce di più è quello legato agli attraversamenti pedonali. Più della metà dei decessi, 25 su 47, è avvenuta proprio sulle strisce, luoghi che dovrebbero rappresentare il simbolo stesso della tutela di chi si muove a piedi. In altri casi i pedoni sono stati travolti addirittura mentre camminavano sul marciapiede, segno di una vulnerabilità sempre più diffusa negli spazi urbani.

Le vittime sono in prevalenza uomini, 36 contro 11 donne, ma è l’età a delineare un quadro ancora più preoccupante. Ben 24 persone avevano più di 65 anni, a conferma di come gli anziani rappresentino la fascia più esposta e fragile quando si parla di sicurezza stradale. Solo nell’ultima settimana due over 65 sono stati investiti mortalmente.

Il confronto con gli anni precedenti non lascia spazio all’ottimismo. Nel gennaio 2025 i pedoni morti erano stati 43, due anni fa 39. Numeri già gravi, che oggi vengono superati, mentre resta alta anche l’incidenza della pirateria stradale. L’ultimo episodio si è registrato in Calabria e porta a cinque i casi dall’inizio dell’anno in cui il conducente è fuggito senza prestare soccorso dopo l’investimento.

A livello territoriale la Lombardia e il Piemonte guidano questa tragica classifica con sette vittime ciascuna. Seguono la Puglia con cinque decessi, Sicilia e Lazio con quattro, mentre diverse altre regioni registrano numeri più contenuti ma comunque significativi, a dimostrazione di un fenomeno diffuso lungo tutta la penisola.

Il quadro si inserisce in una tendenza nazionale già pesante. Secondo i dati Istat, nel 2024 i pedoni morti sono stati 470. La stima preliminare dell’Asaps per il 2025 parla di 434 vittime. E gli esperti ricordano che si tratta comunque di numeri parziali, perché non includono i feriti gravi che spesso muoiono in ospedale settimane o mesi dopo l’incidente. Una scia di sangue che continua a scorrere quasi in silenzio, mentre attraversare la strada resta un gesto quotidiano sempre più rischioso.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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