Avellino, inchiesta Dolce Vita, il gip archivia 22 indagati: prosciolta anche l’ex sindaca Nargi

Avellino– Nessun elemento sufficiente per sostenere l’accusa in giudizio: il gip del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, ha disposto l’archiviazione per 22 indagati nell’ambito dell’inchiesta “Dolce Vita”, coordinata dalla Procura di Avellino e legata alle presunte sponsorizzazioni di eventi e ad affidamenti diretti ritenuti collegati all’allora sindaco Gianluca Festa.

Il provvedimento riguarda anche Laura Nargi, ex vicesindaca (ed ex sindaca secondo quanto riportato nel testo d’origine), per la quale il giudice evidenzia l’assenza di una “ragionevole previsione di condanna”.

Le ragioni dell’archiviazione

Nel decreto il gip spiega che, dalle conversazioni intercettate, emergerebbe che Nargi veniva informata da Festa, ma senza assumere ruoli decisionali o operativi riconducibili alle ipotesi di reato contestate. Da qui la conclusione sull’insufficienza degli elementi per arrivare a una condanna.

Archiviate anche altre posizioni

Tra gli indagati per i quali è stata disposta l’archiviazione figurano anche il segretario generale del Comune di Avellino, Vincenzo Lissa, e il vicecomandante della Polizia municipale, Domenico Sullo, oltre a imprenditori e organizzatori di eventi.

Secondo quanto riportato, per alcuni soggetti sarebbe venuto meno anche il presupposto dell’accordo illecito, poiché avrebbero rifiutato la richiesta di sponsorizzazione avanzata da Festa.

La difesa di Nargi: “Vittima della macchina del fango”

Soddisfazione è stata espressa dal difensore di Laura Nargi, l’avvocato Costantino Sabatino: “Definita una volta per tutte la sua assoluta estraneità – ha dichiarato – va ricordato che Nargi ha sempre avuto un comportamento collaborativo con gli inquirenti”, sottolineando però come in questi anni sarebbe stata “vittima di una vera e propria macchina del fango”.

Il calendario: processo al via il 24 aprile

L’archiviazione non chiude l’intero procedimento. Il processo relativo al filone principale dell’inchiesta, che coinvolge 26 indagati, tra cui l’ex sindaco Gianluca Festa (arrestato il 18 aprile 2024, dopo essersi dimesso pochi giorni prima), inizierà il prossimo 24 aprile davanti al Tribunale di Avellino.

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