Cronaca Napoli

Pianura, posto di blocco violato, spari nella notte: tre fermati dopo un inseguimento

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ieri sera, a Pianura, un posto di blocco è stato violato da una Smart ForFour, dando origine a un inseguimento ad alta velocità che ha visto i carabinieri costretti a esplodere un colpo di pistola per fermare i tre giovani a bordo; l'episodio evidenzia le tensioni crescenti nel quartiere, sempre.

Napoli – Un posto di blocco violato, un inseguimento ad alta velocità tra le strade del quartiere e un colpo di pistola esploso dai carabinieri per fermare la fuga.

È lo scenario che si è consumato ieri sera, poco dopo le 20, a Pianura, periferia occidentale di Napoli, dove l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato quello che avrebbe potuto trasformarsi in un’azione criminale ben più grave.

A non fermarsi all’alt intimato dai militari dell’Arma è stata una Smart ForFour con a bordo tre giovani. Alla vista del posto di controllo, invece di rallentare, il conducente ha accelerato, dando il via a un lungo inseguimento tra le strade del quartiere.

I carabinieri si sono messi subito sulle loro tracce, attivando sirene e lampeggianti, ma l’auto ha continuato la corsa incurante degli ordini di fermarsi.

La fuga è proseguita fino a corso Duca d’Aosta, dove la Smart ha rallentato bruscamente. In quei concitati istanti, uno dei carabinieri è sceso dall’auto di servizio e, trovandosi di fronte al pericolo imminente, è stato costretto a esplodere un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio.

Nonostante il colpo, l’auto ha tentato nuovamente di dileguarsi, ma l’arrivo di altre pattuglie ha chiuso ogni via di scampo.

I tre occupanti del veicolo, Antonio Riccio, Francesco Pio Covelli e Alessio Fuorno, sono stati bloccati e condotti in caserma. Per loro è scattata la denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, mentre la Smart è stata sequestrata per ulteriori accertamenti.

 Polveriera Pianura

Un episodio che riaccende i riflettori su Pianura, quartiere sempre più attraversato da tensioni e segnali di allarme. Gli investigatori non escludono che la fuga fosse legata al timore di un controllo che avrebbe potuto far emergere armi, refurtiva o elementi riconducibili a una rapina in preparazione.

In un territorio segnato dalla presenza e dalle rivalità tra gruppi camorristici, ogni posto di blocco diventa una linea di confine e ogni inseguimento può trasformarsi in un conflitto armato.

Gli arresti e l’intervento tempestivo dei carabinieri hanno probabilmente fermato sul nascere un’escalation di violenza. Ma l’episodio conferma come Pianura resti una polveriera, contesa tra clan per il controllo delle attività illecite, dove basta poco perché le strade si trasformino in un campo di battaglia.

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Giuseppe Del Gaudio

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