

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Musica dal vivo e fotografia si incontrano a Parete per una serata che unisce arti diverse sotto lo stesso tetto. Sabato 31 gennaio 2026 il Parete Art Museum, ospitato negli spazi del Palazzo Ducale, farà da cornice alla chiusura della mostra fotografica “Oltre l’immagine” con un evento che culminerà nel live di Mormile, pronto a presentare il suo album d’esordio “Miracoli, Catrame”.
La serata, promossa dall’associazione “La Tenda”, prenderà il via alle 20.30 con il momento conclusivo del contest legato alla mostra. Verranno assegnati i riconoscimenti ai partecipanti, con un premio deciso dalla giuria tecnica e un altro frutto delle preferenze espresse dal pubblico. A seguire, alle 21.30, spazio alla musica con lo showcase dell’artista napoletano.
Sul palco Paolo Mormile, voce e chitarra acustica, sarà affiancato da Pasquale Storace alle tastiere e ai synth e da Francesco Dauria alla chitarra elettrica. Il concerto sarà incentrato su “Miracoli, Catrame”, disco pubblicato a novembre 2025, un lavoro che raccoglie brani già conosciuti dal pubblico insieme a nuove composizioni, legate da un’identità sonora precisa e riconoscibile.
Il progetto racconta il mondo interiore dell’autore, trasformando esperienze personali, immagini e simboli in canzoni che oscillano tra introspezione e ironia. I nove brani dell’album si muovono tra funk ed elettronica, con un linguaggio musicale colorato e personale che fonde suggestioni vintage e sensibilità contemporanea.
Nato a Napoli, Mormile ha iniziato a scrivere canzoni da giovanissimo, sviluppando negli anni uno stile che guarda al pop d’autore con una forte impronta sperimentale. Dopo diverse esperienze musicali, tra cui la militanza in un coro gospel e la fondazione della band “Leitmotiv”, ha intrapreso il percorso solista pubblicando una serie di singoli che hanno definito la sua cifra stilistica, poi confluiti nel primo album.
Il live di Parete rappresenta così un momento simbolico, in cui la dimensione intima delle sue canzoni incontra il pubblico all’interno di uno spazio dedicato all’arte visiva, in un dialogo tra linguaggi che rispecchia lo spirito stesso di “Miracoli, Catrame”.