

Largo Maradona
Napoli – Largo Maradona, lo spazio iconico ai Quartieri Spagnoli dedicato al Pibe de Oro, diventa ufficialmente un’area pubblica attrezzata.
La Giunta comunale, su proposta della vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto, ha approvato il progetto di riqualificazione, che trasforma i circa 197 mq all’angolo tra via Emanuele De Deo e vico Concordia in uno spazio collettivo curato e accessibile.
La genesi del progetto risale a una lunga querelle tra l’Amministrazione Manfredi e i gestori privati dello spazio. Nei mesi scorsi, il Comune aveva contestato occupazioni abusive, mancanza di autorizzazioni e degrado in un’area diventata meta turistica globale, frequentata da tifosi e visitatori attratti dal murales di Maradona e dall’atmosfera partenopea.
I commercianti locali, stretti tra proteste e sanzioni, avevano invocato soluzioni per preservare l’attrattività senza violazioni urbanistiche. Il sindaco Gaetano Manfredi aveva convocato tavoli di confronto, culminati in un accordo che assoggetta l’iniziativa privata a uso pubblico, evitando contenziosi e multe.
L’intesa, siglata dopo settimane di negoziati, ha sbloccato il progetto: i gestori privati finanziano la riqualificazione, ma lo spazio passa sotto gestione comunale. Approvato oggi, l’intervento prevede una pavimentazione uniforme in pietra lavica per superare le barriere architettoniche, panchine, fioriere, pergolati ombreggianti e chioschi amovibili. Un mix di arredi urbani che renderà l’area sicura, vivibile e integrata nel tessuto dei Quartieri Spagnoli.
“Con questa delibera restituiamo ordine a un luogo diventato iconico – ha dichiarato il sindaco Manfredi –. La riqualificazione di Largo Maradona non è solo un atto urbanistico, ma un segnale di attenzione verso la vivibilità dei Quartieri Spagnoli. Trasformiamo un’area privata in uno spazio collettivo curato e sicuro, dove l’identità popolare di Napoli incontra una gestione moderna e rispettosa del decoro urbano. Diamo ordine e decoro a una straordinaria meta turistica”.
L’intervento, atteso da tempo, potrebbe inaugurare una stagione di rigenerazione per altri spazi simbolo della città, bilanciando folklore e regole.