Truffano anziana a Roma: due giovani napoletani arrestati alla stazione Termini

Roma – Si spacciavano per agenti di polizia e chiamavano le vittime annunciando finti incidenti stradali che avrebbero coinvolto i loro familiari.

Un copione collaudato che ha fruttato ai truffatori gioielli e denaro contante, ma che ora è costato a due giovani napoletani, di 18 e 23 anni, l’applicazione di misure cautelari disposte dal Tribunale di Roma.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale – Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando Generale e III Gruppo Nomentano – insieme al personale del Commissariato Viminale della Questura capitolina, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma.

Il raggiro ai danni dell’anziana

Le indagini hanno ricostruito nei dettagli il meccanismo criminale orchestrato dai due indagati. Nel marzo 2025, con l’ausilio di complici, avevano preso di mira una signora di 89 anni residente nella zona nord della Capitale.

La telefonata seguiva sempre lo stesso copione: un familiare era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale ed era stato trattenuto dalle forze dell’ordine. Per risolvere la situazione serviva denaro immediato.

La donna, con difficoltà motorie, credendo alla storia del nipote nei guai, aveva inviato la propria badante alla stazione Termini per consegnare gioielli e contanti a uno dei due giovani napoletani. Un incontro che si è rivelato determinante per far scattare le indagini.

Le misure cautelari

Gli investigatori sono riusciti in breve tempo a identificare il primo responsabile, ricostruendo l’intera vicenda fino a risalire al secondo complice, che aveva contattato la vittima direttamente da Napoli. Il Giudice per le Indagini Preliminari, sulla base degli elementi raccolti, ha disposto l’obbligo di dimora nei comuni di residenza e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per entrambi gli indagati.

Le misure cautelari sono state eseguite nei comuni di Melito di Napoli e Casoria dalla Polizia Locale e dalla Polizia di Stato. I due giovani partenopei dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni di persona anziana.

Le attività investigative proseguono per verificare se i due arrestati possano essere responsabili di altri episodi analoghi e per individuare eventuali complici nella rete criminale. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le denunce di truffe con lo stesso modus operandi presentate negli ultimi mesi nella Capitale e nell’hinterland romano.

Il fenomeno delle truffe agli anziani con il sistema del “finto incidente” continua a rappresentare una piaga sociale, che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione sfruttando la paura e l’emotività delle vittime.

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Rosaria Federico

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