Cronaca Giudiziaria

Sequestro del 15enne, l’incubo in chat: “Un milione o non lo rivedi più”. Presi gli ultimi due del commando

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Napoli – “Se i poliziotti trovano me, tu non troverai tuo figlio”. È una discesa agli inferi durata ore, scandita dal ritmo angosciante dei messaggi su un telefono cellulare. Nero su bianco, le minacce di morte e la richiesta di un riscatto esorbitante: un milione e mezzo di euro per riabbracciare un ragazzino di soli 15 anni.

Emergono oggi, con la chiusura del cerchio investigativo, i dettagli agghiaccianti del sequestro lampo avvenuto lo scorso 8 aprile 2025 a Napoli. Stamattina, gli uomini della Squadra Mobile della Questura partenopea e i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare per gli ultimi due presunti componenti del commando, i cugini Renato e Giovanni Franco, legati ai clan di Barra mettendo fine a una vicenda che ha tenuto la città col fiato sospeso.

Il calvario digitale e le minacce

Agli atti dell’inchiesta finiscono le trascrizioni di quella drammatica conversazione via chat tra il padre dell’adolescente e il carceriere. Un dialogo surreale, dove da una parte c’è la preghiera disperata di un genitore (“Per favore fatemi parlare con mio figlio”), e dall’altra la freddezza criminale di chi gestisce una vita umana come merce di scambio.

“Non chiamare la polizia perché non lo vedi più, ci facciamo sentire noi”, intimano i sequestratori nelle prime battute. La richiesta economica arriva subito dopo, brutale e diretta: “Prepara un milione e mezzo e non parlare con la polizia, perché non te lo facciamo vedere più”.

Il cortocircuito con le forze dell’ordine

Il momento di massima tensione si raggiunge quando i malviventi intuiscono che lo Stato si è già attivato. È il padre stesso, in un tentativo di gestire la situazione ormai fuori controllo, a dover ammettere l’intervento degli investigatori: “Non ho chiamato nessuna polizia, mi hanno chiamato loro a me”. La risposta del rapitore è una sentenza che gela il sangue: “Non gli voglio fare niente però non costringermi”.

La strategia dei banditi vacilla. Tentano di fissare un appuntamento per lo scambio, promettendo che il padre potrà “rivedere il figlio”, ma la Polizia, che sta monitorando ogni mossa con tecnologie di geolocalizzazione e intercettazioni ambientali, impedisce l’incontro per garantire l’incolumità dell’ostaggio e stringere le manette ai polsi dei responsabili.

La liberazione e gli arresti

La pressione investigativa diventa insostenibile per la banda. La minaccia finale (“Se trovano me, non trovi tuo figlio”) si rivela fortunatamente un bluff dettato dal panico. Il 15enne viene rilasciato nei pressi di uno svincolo della Tangenziale di Napoli, terrorizzato ma salvo.

Mentre uno dei sequestratori veniva bloccato poco dopo il rilascio, le indagini sono proseguite sottotraccia per mesi fino al blitz di questa mattina. Con gli arresti odierni, gli inquirenti ritengono di aver smantellato l’intera batteria criminale responsabile di un piano tanto audace quanto fallimentare. Ora la parola passa ai giudici, con un quadro probatorio inchiodato da quelle terribili sequenze di messaggi.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Spaccio di crack a San Nicola la Strada: arrestata

I Carabinieri di San Nicola la Strada hanno fermato una donna sospettata di cessione di… Leggi tutto

22 Luglio 2026 - 21:59

Napoli si accende con ‘Rivoluzione Carosone’: la musica torna a vincere il silenzio

Il 30 luglio Castel Nuovo ospita lo spettacolo che celebra Renato Carosone tra musica, teatro… Leggi tutto

22 Luglio 2026 - 21:50

Napoli, esordio amaro per Allegri: sconfitta con l’Arezzo

Il debutto di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli si conclude con una sconfitta pesante… Leggi tutto

22 Luglio 2026 - 21:40

Napoli valuta Vicario per la porta: Milinkovic-Savic può aprire trattativa col Tottenham

Il Napoli accelera sul mercato portieri puntando su Guglielmo Vicario, con un possibile scambio che… Leggi tutto

22 Luglio 2026 - 21:30

Furto a festa di 18 anni: denunciato il cameriere grazie alle telecamere di videosorveglianza

Un uomo di 44 anni di Pozzuoli è stato denunciato dai Carabinieri di Santa Maria… Leggi tutto

22 Luglio 2026 - 21:10