Napoli, padre e figlio difendono un’amica: aggrediti da un branco sul Lungomare

Ancora una notte di violenza a Napoli, ancora una volta con protagonisti giovanissimi. L’ennesimo episodio si è consumato sul lungomare Caracciolo, una delle zone più frequentate della città, teatro non solo di passeggiate e movida, ma sempre più spesso di aggressioni e risse tra bande di ragazzi.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che indaga sull’episodio, un minore e suo padre sono intervenuti in difesa di un’amica del giovane, rimasta coinvolta in un diverbio per questioni di viabilità.

La scorsa notte una pattuglia della polizia è stata avvicinata da due persone che erano a bordo di una autovettura in piazza Sannazaro a Napoli e che hanno chiesto di essere accompagnati all’ospedale.

I poliziotti hanno scortato i due fino all’ospedale San Paolo. I medici hanno riscontrato al ragazzo – un 16enne – una ferita da arma da taglio al polpaccio mentre al padre alcune contusioni al volto. Entrambi dopo aver ricevuto le cure hanno potuto lasciare l’ospedale. Raccolta la loro denuncia gli agenti si sono messi alla ricerca degli aggressori.

L’episodio, che segue altri casi recenti di violenze urbane minorili in città, rilancia l’allarme sul fenomeno delle cosiddette baby gang, un fenomeno che cresce nonostante la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e i ripetuti appelli istituzionali a comportamenti più civili e responsabili.

 La preoccupazione del Prefetto di Napoli sull’escalation criminale

Il prefetto Michele di Bari, informato dell’accaduto, ha disposto l’immediato rafforzamento della vigilanza sul lungomare, annunciando che il tema sarà portato al prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“La città non può essere ostaggio di bande di ragazzi – ha dichiarato – è necessario un intervento rapido e coordinato per restituire serenità ai cittadini e ai luoghi della socialità”.

Il lungomare partenopeo, vetrina della città e punto di ritrovo di famiglie e turisti, rischia così di trasformarsi in terreno di scontro per bande giovanili che usano la violenza come linguaggio quotidiano. Un’escalation che interroga istituzioni, famiglie e scuole, mentre la cronaca continua a restituire l’immagine di una Napoli in cui la movida è sempre più segnata dal lato oscuro della delinquenza minorile.

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Giuseppe Del Gaudio

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