

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Una nave chimichiera battente bandiera liberiana è stata fermata nel porto di Napoli dopo un controllo della Capitaneria di Porto–Guardia Costiera. L’ispezione, condotta dal nucleo specializzato Port State Control, ha fatto emergere sette gravi carenze: tra queste, la scarsa preparazione dell’equipaggio nell’affrontare situazioni di emergenza in mare e condizioni di vita a bordo giudicate non idonee.
L’unità, lunga 150 metri e con una stazza di 12mila tonnellate, era arrivata nello scalo partenopeo per operazioni commerciali e aveva già completato lo sbarco di un carico di olio di palma. Nonostante ciò, non potrà lasciare il porto fino a quando non sarà certificata la correzione delle irregolarità riscontrate dagli ispettori.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia Costiera, l’attività rientra in un piano mirato di controlli contro le cosiddette navi “sub-standard”, unità che, in violazione delle convenzioni internazionali, rappresentano un pericolo non solo per la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino, ma anche per le condizioni di vita e di lavoro dei marittimi.
Era già ai domiciliari. In casa, però teneva una pistola. I militari della stazione di… Leggi tutto
Proseguono i controlli ad ampio raggio nel capoluogo. Questa volta nel mirino è finito il… Leggi tutto
Un drone di grandi dimensioni, dal valore stimato di circa 10mila euro, è stato neutralizzato… Leggi tutto
Casoria - Nasce “L’Alternativa”, ma è già resa dei conti. Il “nuovo” centrosinistra si riorganizza… Leggi tutto
Il calcolo sulla carta sembrava imbattibile: 1.300 euro all'anno per muovere un furgone da lavoro… Leggi tutto
Il fronte dell'abusivismo e del degrado urbano torna ad accendere i riflettori sulla periferia orientale… Leggi tutto