Camorra, condanne e confisca beni per il boss Patrizio Bosti e la sua famiglia

Napoli– Patrizio Bosti, 65 anni, storico capo del clan Contini e figura apicale della Alleanza di Secondigliano, è stato condannato a 14 anni di reclusione al termine del processo celebrato con rito abbreviato davanti al gup Federica Villano.

Per i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il boss – già più volte al centro di inchieste sulla cupola camorristica che da decenni governa affari e alleanze nei quartieri dell’area nord di Napoli – continua a esercitare un ruolo di vertice nell’organizzazione.

Ma non è solo lui a finire sotto la scure della giustizia. Nello stesso procedimento sono stati condannati anche i suoi familiari: il figlio Ettore Bosti, detto Ettoruccio ’o russ, erede designato e considerato da investigatori e pentiti il volto emergente della famiglia, ha ricevuto la stessa pena del padre, 14 anni di reclusione, per associazione di stampo mafioso.

Condannati anche i figli Ettore e Flora e il genero Luca Esposito

La figlia Flora Bosti è stata condannata a 6 anni: a lei i giudici hanno riqualificato l’accusa di autoriciclaggio in ricettazione aggravata, mentre è arrivata l’assoluzione per le presunte minacce nei confronti del marito.

Quest’ultimo, Luca Esposito, genero del boss, è stato invece condannato a 2 anni e 8 mesi per autoriciclaggio non aggravato. Proprio a casa sua, in un appartamento blindato, gli investigatori scoprirono un caveau trasformato in scrigno della ricchezza familiare: 4 milioni di euro in contanti, gioielli e orologi di lusso per un valore complessivo stimato in 16 milioni di euro.

Un tesoro fatto di beni sfarzosi: un Patek Philippe da 370mila euro, una collana con diamante da 120mila euro, decine di Rolex, preziosi e accessori esclusivi.

La sentenza ha disposto la confisca milionaria di quel patrimonio, ritenuto frutto e simbolo della potenza economica accumulata dal clan. Entro novanta giorni saranno depositate le motivazioni del provvedimento.

Il nome di Patrizio Bosti è da sempre legato al triumvirato criminale che compone l’Alleanza di Secondigliano, insieme ai clan Licciardi e Mallardo: un sodalizio capace di influenzare per anni i grandi traffici di droga e i circuiti del riciclaggio in Italia e all’estero.

Le inchieste hanno più volte descritto Bosti come un boss abile a muoversi sul terreno degli affari, capace di costruire canali finanziari occulti e di mantenere un potere familiare saldo, tanto da coinvolgere figli e generi nella gestione delle ricchezze.

Quella conclusa oggi non è la prima né l’unica indagine che vede al centro il nucleo familiare dei Bosti. Negli ultimi anni, tra Napoli e le principali città europee, i nomi di Ettore ’o russ e di altri eredi del boss sono comparsi nei fascicoli di diverse procure, segno di una continuità generazionale che testimonia come la famiglia continui a rappresentare un punto di riferimento nel panorama della camorra organizzata.

La condanna e la maxi-confisca segnano un passaggio cruciale nella lunga guerra dello Stato ai patrimoni illeciti dell’Alleanza di Secondigliano: colpire il denaro, prima ancora delle armi, è oggi la strategia centrale per fiaccare la potenza dei clan.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Allegri scuote il Napoli: «Usciamo arrabbiati, dovevamo vincere. In attacco dobbiamo migliorare»

«Speriamo di risolvere questi problemi in attacco. Sicuramente se usciamo dal campo contenti del pari,… Leggi tutto

20 Settembre 2026 - 15:51

Fiorentina, Vanoli applaude i suoi: «Se avessimo vinto non c’era nulla da dire»

«Ho fatto i complimenti ai giocatori a fine gara». Paolo Vanoli parte dalla prestazione della… Leggi tutto

20 Settembre 2026 - 15:39

Napoli, Gilmour: «Sprecato tante palle gol, è mancata la cazzimma. De Gea migliore in campo»

«Palle gol oggi ne abbiamo avuto, De Gea è stato uno dei migliori in campo… Leggi tutto

20 Settembre 2026 - 15:27

Jimenez risponde a Gilmour, la Fiorentina ferma il Napoli: al Franchi finisce 1-1

Finisce 1-1 tra Fiorentina e Napoli al Franchi, al termine di una gara combattuta e… Leggi tutto

20 Settembre 2026 - 14:37

La società del sospetto: quando fare del bene diventa un rischio

Quanto è diventato complicato avere una coscienza civile C’è stato un tempo, non troppo lontano,… Leggi tutto

20 Settembre 2026 - 14:22