Premio Raccontami la Disabilità e il Comunicato Stampa del Garante Regionale dei disabili

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Secondo il Rapporto annuale Istat 2024, circa il 10% della popolazione ha rinunciato a prestazioni sanitarie specialistiche. Le motivazioni principali? Liste d’attesa troppo lunghe e difficoltà economiche. Un dato allarmante che evidenzia le criticità di un sistema sanitario sotto pressione.

Decreto Liste d’attesa: le novità del Governo

Per fronteggiare l’emergenza delle liste d’attesa, il Governo ha varato un decreto che introduce diverse misure strutturali:

  • Una piattaforma nazionale interoperabile con i sistemi regionali;
  • Monitoraggio continuo dei tempi di attesa;
  • Adeguamento del sistema di prenotazione e centralizzazione tramite un unico CUP regionale;
  • Potenziamento del personale sanitario;
  • Apertura delle strutture anche nei weekend;
  • Divieto assoluto di chiudere o bloccare le liste d’attesa;
  • Sanzioni per le inadempienze.

Una piattaforma unica per più trasparenza e controllo

La nuova piattaforma nazionale garantirà trasparenza totale: sia il pubblico che il privato accreditato dovranno rendere visibili le disponibilità di visite ed esami. Verranno monitorati:

I tempi di attesa per priorità clinica (secondo RAO),
Le agende pubbliche e interne,
La correttezza prescrittiva e la programmazione territoriale.

Prenotazioni sanitarie: trasparenza, reminder e sanzioni

Il sistema di prenotazione sarà dotato di reminder automatici e possibilità di disdetta anche da remoto. Se il paziente non si presenta senza giustificato motivo e senza aver annullato per tempo, potrà essere tenuto al pagamento della prestazione, anche se esente.

Divieto di chiusura delle liste e obbligo di trovare soluzioni alternative

Le aziende sanitarie non potranno sospendere le prenotazioni. In caso di mancato rispetto dei tempi previsti, le direzioni dovranno garantire la prestazione attraverso:

  • Attività libero-professionale intramuraria (intramoenia),
  • Strutture convenzionate.

I direttori generali sono obbligati a vigilare e potranno essere soggetti a provvedimenti disciplinari in caso di inadempienza.

Visite ed esami: le quattro classi di priorità

Ogni prescrizione deve indicare una delle quattro classi di urgenza:

U: Urgente, entro 72 ore
B: Breve, entro 10 giorni
D: Differibile, entro 30 giorni per visite e 60 per esami
P: Programmata, entro 120 giorni

Ricoveri: tempi massimi e trasparenza per il cittadino

Anche per i ricoveri esistono quattro classi di priorità:

A: entro 30 giorni
B: entro 60 giorni
C: entro 180 giorni
D: entro 12 mesi

Il paziente ha diritto ad accedere a tutte le informazioni sulla sua posizione in lista d’attesa, con monitoraggio informatizzato e comunicazione chiara.

Controlli programmati: spetta alla struttura gestire la prenotazione

Le visite di controllo devono essere prenotate direttamente dalla struttura sanitaria che segue il paziente, per garantire continuità assistenziale e rispetto delle priorità cliniche.

Cosa fare in caso di lista bloccata o tempi d’attesa superati

Se si è di fronte a una lista d’attesa chiusa, è possibile:

1. Inviare una segnalazione alla Direzione Generale dell’ASL e all’Assessorato regionale;
2. Contattare il CUP per verificare altre disponibilità.

Se i tempi sono stati superati, si può richiedere all’ASL:

La prestazione in struttura alternativa pubblica o convenzionata,
L’autorizzazione all’intramoenia senza costi aggiuntivi.

Tutela del cittadino: come attivare i propri diritti

Se l’ASL non offre alternative in caso di attesa eccessiva, è possibile:

Inviare una PEC all’azienda sanitaria per richiedere l’attivazione del “Percorso Tutela”, come previsto dall’art. 3, comma 13, del D.lgs. n. 124/1998.

Attenzione agli interventi chirurgici: cosa fare se si attende troppo

Anche per gli interventi chirurgici, è importante far valere i propri diritti:

Inviare una richiesta all’ASL o all’ospedale di riferimento,
Sollecitare l’erogazione della prestazione entro i tempi massimi.

Un consiglio utile: contattare sempre il CUP

Se si preferisce una sola struttura e si rifiutano alternative, si dovrà attendere il proprio turno. Per questo è fondamentale:

Contattare il CUP per trovare la soluzione più rapida,
Consultarsi con il medico per capire se i tempi sono compatibili con le proprie condizioni di salute.

Per approfondire: siti utili e contatti

Il testo completo del PNGLA e l’elenco delle prestazioni monitorate è disponibile sul sito del Ministero della Salute.
Per informazioni regionali, si consiglia di consultare il sito web della propria Regione o contattare l’URP della ASL.

Commenti (1)

E’ importante sapere che il sistema sanitario ha problemi seri, le liste d’attesa sono troppo lunghe e questo porta a molti che rinunciano a curarsi. La nuova piattaforma sembra una soluzione ma ci vuole tempo per vedere risultati.

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