MARCANISE – Minacce, percosse e continue richieste di denaro: è questo il drammatico quadro emerso dalla denuncia di una donna di 74 anni, vittima del figlio convivente, un 39enne arrestato nella serata di ieri dai carabinieri della Stazione di Marcianise.
L’uomo, già protagonista di episodi di violenza domestica, è stato bloccato presso la sua abitazione e condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate ed estorsione. L’intervento dei militari è scattato dopo che la donna, ormai esasperata, si è rivolta ai carabinieri per chiedere aiuto.
Nonostante una prima esitazione nel denunciare il figlio, a causa della paura e del legame familiare, la 74enne ha trovato la forza di raccontare le continue vessazioni subite. A spingerla a rompere il silenzio è stato un nuovo episodio di minacce, avvenuto proprio mentre si trovava in caserma: il figlio, in preda a un raptus, ha iniziato a inviarle una raffica di messaggi offensivi e intimidatori.
Mostrando la chat sul proprio cellulare ai militari, la donna ha finalmente potuto liberarsi del peso della paura che la opprimeva da tempo. I carabinieri, raccolti tutti gli elementi necessari, sono immediatamente intervenuti presso l’abitazione del 39enne, dove è scattato l’arresto.
Il caso ha scosso la comunità di Marcianise, riportando all’attenzione pubblica il tema, purtroppo attuale, della violenza domestica. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di denunciare ogni forma di abuso, ricordando che esistono strumenti e istituzioni pronte a intervenire per tutelare le vittime e garantire loro protezione.
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Caserta, scontri durante Casapesenna-Brusciano: Daspo di tre anni a due dirigenti
Disordini in campo, minacce e aggressioni durante una partita di Promozione nel Casertano. A distanza di mesi dai fatti, il Questore di Caserta, Andrea Grassi, ha emesso due provvedimenti di Daspo della durata complessiva di tre anni nei confronti di altrettanti dirigenti dell’ASD Casapesenna Calcio, ritenuti responsabili di gravi condotte che hanno compromesso l’ordine pubblico.
Gli episodi risalgono allo scorso autunno, durante l’incontro tra ASD Casapesenna e Città di Brusciano, disputato allo stadio “Graziano Papa” di Succivo. Nel corso del primo tempo uno dei dirigenti è stato espulso dalla panchina per proteste reiterate e ingiurie rivolte alla terna arbitrale. Nonostante l’allontanamento, l’uomo avrebbe fatto ingresso sul terreno di gioco, minacciando e insultando un fotografo della squadra ospite, arrivando a colpirlo con schiaffi e pugni.
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Commenti (1)
E’ triste leggere di questi episodi di violenza, specialmente in famiglia. La donna ha fatto bene a denunciare, anche se è difficile. Spero che le autorità aiutino le vittime a trovare la forza di parlare e farsi aiutare.