Napoli – Nella serata di lunedì, gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli (Ufficio 7°) su richiesta della Procura della Repubblica – IV Sezione Indagini.
I destinatari del provvedimento sono due fratelli di 27 e 37 anni, ritenuti gravemente indiziati per il tentato duplice omicidio ai danni di M.C. e M.G., avvenuto lo scorso febbraio. L’episodio, aggravato dalla presenza di un minorenne, sarebbe scaturito da un violento scontro familiare.
Uno dei due fratelli è inoltre accusato di maltrattamenti e lesioni personali nei confronti della compagna convivente. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla Sezione IV “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli”, hanno preso il via dopo l’arresto del fratello maggiore, sorpreso in quasi-flagranza durante il tentato omicidio.
A seguito dell’intervento degli agenti di polizia, la donna ha denunciato l’ex compagno per violenze domestiche.
Le investigazioni hanno portato alla luce un quadro indiziario particolarmente grave, confermato anche dalla decisione del G.I.P. di accogliere la richiesta del Pubblico Ministero. Il giudice ha valutato concreto e attuale il rischio di recidiva, considerando la personalità degli indagati e la natura efferata dei reati, commessi in un contesto familiare già segnato da tensioni.
L’episodio ha suscitato allarme sociale, sottolineando ancora una volta l’urgenza di contrastare la violenza domestica e le faide tra nuclei familiari. I due fratelli resteranno in carcere in attesa del prosieguo delle indagini.
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
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Commenti (1)
E’ davvero allarmante vedere come la violenza tra famiglie sia diventata un problema cosi serio. Dobbiamo fare di piu per prevenire questi episodi e proteggere le persone vulnerabili come le donne e i minori.