AGGIORNAMENTO : 24 Febbraio 2026 - 16:15
15.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 24 Febbraio 2026 - 16:15
15.2 C
Napoli

Maxi operazione anti frode a Caserta: 5 arresti e sequestro da 20 milioni per bancarotta e riciclaggio legati a Coldiretti

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Una rete criminale composta da professionisti, prestanome e un liquidatore è stata smascherata dalle indagini della Guardia di Finanza, portando a cinque arresti e al sequestro di beni per circa 20 milioni di euro. L’accusa è di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio, con pesanti ripercussioni sul settore agricolo italiano.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta, ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di cinque persone, accusate di aver messo in atto una complessa strategia di spoliazione dei patrimoni di due società confidi legate a Coldiretti, la principale organizzazione degli agricoltori italiani.

Le indagini, avviate a seguito di una denuncia presentata dai membri del collegio sindacale della Coldiretti, hanno svelato un piano orchestrato dal liquidatore delle società, che, con la complicità di professionisti e prestanome, ha portato queste realtà aziendali al collasso finanziario. Attraverso manovre elusive, le società sono state private dei loro beni, compromettendo la loro capacità di garantire i finanziamenti per le piccole e medie imprese agricole associate.

Sequestri in tutta Italia: immobili, auto di lusso e conti correnti

Il sequestro ha coinvolto 25 immobili distribuiti su tutto il territorio nazionale, con particolare concentrazione in Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia e Sicilia. Tra i beni bloccati figurano anche numerose autovetture di lusso e storiche, conti correnti, polizze assicurative e partecipazioni societarie.

Secondo gli inquirenti, la frode è stata attuata tramite una sottovalutazione artificiosa dei patrimoni aziendali delle società confidi, seguita dalla cessione di rami d’azienda a imprese appositamente costituite e controllate di fatto dal liquidatore. Le transazioni avvenivano a prezzi significativamente inferiori rispetto al valore di mercato, permettendo così la sottrazione dei beni senza lasciare tracce evidenti.

Un ulteriore elemento di complessità è stato dato dalla creazione di società estere, alcune con sede in Panama, per ostacolare la riconducibilità dei beni al principale indagato. Nonostante queste precauzioni, le indagini finanziarie e documentali hanno consentito di ricostruire l’intera rete di operazioni illecite.

Danni milionari per Coldiretti e il settore agricolo

Le operazioni fraudolente hanno causato gravi danni alle società confidi di Coldiretti, che si sono ritrovate senza patrimonio e con ingenti debiti legati alle garanzie prestate per i finanziamenti bancari. Questo ha messo in difficoltà numerose PMI agricole che contavano sul supporto economico delle società confidi.

È importante ricordare che gli indagati, sebbene destinatari di misure cautelari, sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Le misure adottate sono frutto di una fase preliminare delle indagini e il processo garantirà un contraddittorio completo per accertare le eventuali responsabilità.


Fonte Verificata
Morte Domenico, Bolzano scarica sul team di Napoli: «Gravi criticità nell’espianto»
Sfoglia
Morte Domenico, Bolzano scarica sul team di Napoli: «Gravi criticità nell’espianto»
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

Commenti (1)

E’ veramente incredibole come una rete di criminali puo’ operare in questo modo senza essere scoperta prima. La situazione per il settore agricolo è molto seria e serve una soluzione rapida per aiutare le aziende colpite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA