

Napoli. E’ braccato dalle forze dell’ordine e si nasconde, ma è stato individuato e la sua cattura potrebbe essere imminente.
E’ il killer della Duchesca: un professionista che ha fatto fuoco senza esitazione, senza sbagliare obiettivo nonostante la presenza di tanti testimoni e soprattutto del figlio di soli 11 anni della vittima.
Il piccolo non è stato neanche sfiorato dai proiettili, ha solo potuto assistere impietrito all’esecuzione del padre, Luigi Procopio, 45 anni detto o’ ricchin.
Era stato lo stesso procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che nella giornata di ieri, parlando con i giornalisti nell’illustrare il blitz anticamorra di Caivano, a parlare di “fiducia nelle indagini” per l’omicidio della Duchesca.
Ci sono le numerose telecamere della zona che dovrebbero aver ripreso momenti significativi, sia dell’arrivo dei killer, sia dell’esecuzione ma anche della fuga.
Tutti elementi che messi insieme alle testimonianze, che ci sono state, sono riusciti a dare una svolta importante all’indagine e all’individuazione di chi ha fatto fuoco tra la folla.
Ora non resta che attendere la sua cattura e poi capire perché e con conto di chi è stato eliminato Luigi Procopio.
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