

Luigi Maglione
Casavatore. Sarebbe quasi fatta, e se le cose non dovessero cambiare con un ripensamento, il primo cittadino è già matematicamente a casa.
Uno scontro nato a seguito della delibera sull’ apertura dello svincolo della SP1 che ha determinato una rottura all’interno della maggioranza ormai insanabile.
La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta dai due quinti dei consiglieri come prescritto dall’art. 52 Tuoel e deve essere messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione, quindi entro un arco di tempo limitato.
L’iniziativa sarebbe partita dai consiglieri del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle a cui avrebbero aderito almeno 4 consiglieri delle opposizioni. Per portare presentare la mozione, in base al Testo unico sugli enti locali, sono necessarie 9 firme.
Il corto circuito tra sindaco e consiglieri non riguarderebbe solo l’apertura della ormai “famigerata” rampa, ma avrebbe radici più profonde, premesso che Luigi Maglione come un treno non ha voluto sentire ragioni sulla revoca della delibera e sull’azzeramento delle cariche necessarie per ridare dignità ai partiti che fino ad ora lo hanno sostenuto e che invano lo hanno invocato. Insomma, la sfida è in pieno corso e le speranze di ricucire la frattura sono ormai lontane.
Il capogruppo di Fico Presidente smentisce le accuse di crepe nella maggioranza, definendo il confronto… Leggi tutto
Al Giffoni Film Festival, il documentario 'Giochi di tutti' di Simone Esposito celebra il ruolo… Leggi tutto
Il sindaco di Avellino Nello Pizza e il presidente della Regione Campania Roberto Fico avviano… Leggi tutto
Il 28 luglio la Campania festeggia il mezzo secolo dalla sentenza che ha liberalizzato l’etere… Leggi tutto
Bari - E' l'appello che un clan non si aspetta: le mamme di alcuni giovani… Leggi tutto
Posti in spiaggia “prenotati” con ombrelloni, sedie e tavolini lasciati incustoditi: a Torre del Greco… Leggi tutto