Finisce l’incubo per V. B., un ventiquattrenne incensurato di Torre Annunziata, accusato di violenza sessuale aggravata.
Il gip del tribunale di Torre Annunziata, Riccardo Sena, ha emesso ordinanza di archiviazione accogliendo le osservazioni del pm e dell’avvocato stabiese Olga Coda la quale si è sempre battuta affinché emergesse la verità dei fatti.
Tutto era cominciato circa 3 anni fa, una sera in cui il giovane lavorava come barman in una festa in un locale a Pompei: gli si avvicina una ragazza e, come fanno in tanti a questa età, si scambiano sguardi e complimenti.
Decidono così di appartarsi nei bagni per scambiarsi effusioni in intimità. Ma il giorno dopo, complice anche l’alcool della sera prima, lei decide di denunciarlo: troppe le voci di paese su quanto accaduto a quella festa che probabilmente rendono insopportabile il peso del giudizio morale per la ragazza.
E da lì inizia il calvario per il giovane che ha sempre sostenuto che il rapporto sessuale era stato pienamente consenziente.
Tre anni in cui si sono susseguiti interrogatori, sommarie informazioni testimoniali rese da chi era presente alla festa ed addirittura incidente probatorio con tanto di perizia sulla persona offesa.
Alla fine è arrivata l’archiviazione e la fine dell’incubo per il giovane.
(cise)
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Giugliano - L'ombra dello spaccio continua ad allungarsi sui centri della provincia partenopea, ma con un dato che desta sempre maggiore preoccupazione tra le forze dell'ordine: il crescente coinvolgimento di volti nuovi, del tutto incensurati e insospettabili. L'ultimo episodio si è consumato nella frazione di Varcaturo, a Giugliano in Campania, dove i Carabinieri della locale stazione hanno messo a segno l'ennesimo arresto, confermando un trend allarmante. Il protagonista della vicenda è un giovane italiano di 23 anni, fino a ieri ignoto alle cronache giudiziarie e apparentemente senza alcun problema con la Legge. Tuttavia, l'intuito e l'intensificazione dei controlli da parte dei militari non hanno lasciato scampo. Quel "via vai" anomalo in via Staffetta aveva già sollevato più di un sospetto tra le pattuglie, spingendo i Carabinieri ad approfondire la situazione con una perquisizione domiciliare.
Quanto rinvenuto nell'abitazione del 23enne ha confermato i timori. Nascosti in casa, i militari hanno trovato e sequestrato 4 panetti di marijuana per un peso complessivo di ben 400 grammi. Oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sequestrati 160 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, e, soprattutto, l'occorrente per il confezionamento: ben 100 bustine in cellophane, prova inequivocabile della destinazione della droga alla vendita al dettaglio. Il giovane, ora in attesa di giudizio, dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.
REDAZIONE






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