Rivolta al Beccaria: 70 detenuti minorenni asserragliati in cortile

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Rivolta al Beccaria: detenuti sfasciano le celle, agenti entrano in azione Un pomeriggio di tensione al carcere minorile Beccaria di Milano. Nel tardo pomeriggio di oggi, diverse decine di giovani detenuti si sono asserragliati nel cortile della struttura, dando inizio a una rivolta.

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La rivolta al Beccaria è scoppiata intorno alle 15:38, quando i detenuti hanno rifiutato di rientrare nelle loro celle, ignorando le richieste degli agenti della Penitenziaria. Sul posto sono immediatamente intervenute diverse squadre della Questura di Milano, tra cui gli agenti antisommossa.

La situazione è degenerata rapidamente. I detenuti hanno scatenato la loro rabbia danneggiando le celle del carcere, “quasi tutte rimaste senza blindo”. Non si hanno ancora notizie precise sui danni causati, ma le immagini che circolano sui social mostrano un panorama di devastazione.

Le cause della rivolta non sono ancora completamente chiare. Secondo alcune fonti, tutto sarebbe nato da una sanzione disciplinare inflitta a uno dei detenuti. Ieri, invece, un altro detenuto con problemi psichiatrici avrebbe tentato di strangolare un agente.

 Al Beccaria in azione gli agenti antisommossa

Gli agenti antisommossa stanno entrando ora nel carcere minorile Beccaria di Milano, In seguito alla violenta rivolta che ha preso il via questo pomeriggio intorno alle 15:38. Stando a quanto si apprende, i contestatori “hanno sfasciato” molte delle celle presenti, sembra che “quasi tutte sono rimaste senza blindo”.

L’episodio di oggi evidenzia ancora una volta le criticità del sistema carcerario minorile italiano. La carenza di personale, le condizioni di sovraffollamento e la mancanza di adeguati supporti psicologici sono solo alcuni dei fattori che contribuiscono a creare tensioni all’interno delle carceri.



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