Il Napoli ha ufficialmente annunciato l’ingresso di Giovanni Manna nel proprio organico, affidandogli la conduzione e la responsabilità dell’area sportiva.Con questa nomina, il club partenopeo punta a consolidare e potenziare la propria struttura organizzativa e gestionale dopo un anno di grandi delusioni.
Giovanni Manna, classe 1988, nato a Vallo della Lucania, prima di approdare al Napoli, è stato direttore sportivo della Juventus.Entrato nel progetto bianconero nel luglio 2019 come responsabile della Primavera, Manna ha iniziato la sua carriera come Club Manager a Forlì nella stagione 2013/2014.
Il suo percorso professionale ha avuto una svolta quando ha deciso di trasferirsi in Svizzera, dove ha lavorato prima con il Chiasso come team manager e poi con il Lugano come direttore sportivo.Con il Lugano, Manna ha raggiunto la terza posizione nella massima serie del campionato svizzero, ottenendo l’accesso all’Europa League.
Nel luglio 2019, Manna è entrato nella Juventus, collaborando strettamente con Fabio Paratici e Federico Cherubini.Ha iniziato come responsabile della Primavera e successivamente è stato promosso a manager della Juventus U23, dimostrando la sua abilità nel gestire e sviluppare talenti.
NAPOLI. “Stiamo vivendo un momento storico non felice per le vicende arbitrali, è evidente che ci sono problemi oggettivi che stanno caratterizzando questo campionato”. Giovanni Manna non usa giri di parole e dopo Napoli-Verona punta il dito contro un sistema che, invece di aiutare, continua a creare polemiche. “Quello che è successo a noi è sotto gli occhi di tutti: l’arbitro ha fatto una buona gara, ma è stato condizionato in modo negativo dal VAR”.
Il direttore sportivo del Napoli - intervenuto a Radio CRC - ribadisce un concetto chiave, condiviso da molti addetti ai lavori. “Abbiamo sempre sperato e pensato che il VAR potesse essere un ausilio per gli arbitri, ma in questo momento li sta penalizzando. Dopo revisioni così lunghe non riuscire a prendere una decisione corretta e condizionare l’andamento della partita non è ammissibile”. Una critica che va oltre l’episodio del Maradona. “Faccio riferimento a quanto successo a noi mercoledì, ma anche a quello che accade in altri campi e per altre squadre”.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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