Il viceprimo ministro Salvini sostiene che l’energia nucleare costituisce l’unica strategia per diminuire le spese energetiche nel nostro paese.
L’energia nucleare: un approccio sicuro e pulito?
Nel corso del G7 sui trasporti, Salvini ha difeso l’adozione del nucleare come forma di energia sicura e pulita e unica alternativa per abbattere la bolletta energetica italiana. Egli ha messo in evidenza come numerose nazioni, tra cui la Francia, gli Stati Uniti, la Cina, il Regno Unito, la Russia, e l’Ucraina, già sfruttano attivamente l’energia nucleare. Il vicepremier ha inoltre sottolineato l’importanza dell’idroelettrico, del solare e dell’eolico, nonostante le limitazioni legate alla variabilità delle condizioni metereologiche.
Possibili centrali nucleari italiane in un futuro prossimo
Il vicepremier ha inoltre comunicato l’inizio di discussioni con diversi governi riguardo la ripresa dell’uso del nucleare, menzionando anche il ministro dell’Ambiente Pichetto tra i sostenitori di tale scelta. Salvini ha preveduto la possibilità di operatività delle prime centrali nucleari italiane entro un decennio.
Il ministro dell’Ambiente: il primo reattore nucleare italiano potrebbe esserci prima del previsto
Sul fronte del Ministero dell’Ambiente, Pichetto Fratin ha opinato che il primo reattore nucleare italiano potrebbe iniziare a funzionare anche prima dei dieci anni stimati da Salvini. Al convegno ‘Per un’Europa giovane’ a Roma, il ministro dell’Ambiente ha abbracciato il progetto di adozione di piccoli reattori nucleari, prevista per il prossimo decennio, dal 2030.
Salvini difende fermamente il ritorno dell’Italia all’energia nucleare
Nonostante l’opposizione pubblica, Salvini ha insistito sulla necessità di riembracciare l’energia nucleare per far fronte alle crescenti esigenze energetiche. Egli si è espresso a favore dell’introduzione del nucleare in Italia, sottolineando che questa risorsa, nella sua forma più recente, è totalmente sicura e pulita. Il viceprimo ministro ha concluso sostenendo che la reintroduzione dell’energia nucleare rappresenta l’unico metodo per ridurre la bolletta energetica del paese.
Tangenziale di Napoli, Salvini: «Puntiamo a ridurre i profitti dei concessionari»
Napoli– Il caso della Tangenziale di Napoli approda nell’Aula di Montecitorio, portando con sé il carico di tensioni di un’intera provincia. Durante il Question Time, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha risposto alle interrogazioni sul contestato sistema di pedaggio che grava su una delle arterie più trafficate d’Europa, definendo i margini…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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