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Supplemento di 1,50€euro su bus Sita per trasporto bagagli grandi

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Sarà consentito portare un solo bagaglio gratuitamente a bordo dell’autobus, purché non superi le dimensioni di 50x30x25cm. Per qualsiasi altra valigia, sarà richiesto un supplemento di 1,50 euro.

Man mano che l’estate si avvicina, si prevede una notevole affluenza di turisti che useranno gli autobus della Sita. Questa società di trasporti connette Napoli con la Penisola Sorrentina, Salerno e la Costiera Amalfitana.

Per gestire accuratamente l’aumento del numero di viaggiatori e prevenire qualsiasi ritardo nel servizio, la Sita ha rilasciato un promemoria. Secondo le “Condizioni Generali di Trasporto”, ogni passeggero è autorizzato a portare un solo bagaglio gratuitamente sugli autobus dell’azienda, a condizione che le dimensioni siano conformi a 50x30x25cm. Per quanto riguarda i bagagli extra, anche se rispettano le dimensioni prescritte, o i bagagli che superano le dimensioni indicate, i passeggeri dovranno corrispondere un supplemento di 1,50 euro.

I bagagli che superano le dimensioni prescritte o i bagagli aggiuntivi dovranno essere sistemati nel bagagliaio dell’autobus, a condizione che ci sia spazio sufficiente e che il peso sia accettabile.

A tal proposito, la società di trasporti ha chiarito che: “L’azienda declina ogni responsabilità per eventuali furti, manomissioni, dispersioni o deterioramenti dei bagagli trasportati. L’azienda non sarà responsabile per qualsiasi bagaglio lasciato dal proprietario sull’autobus. Il personale di guida non offre servizio bagagli con registrazione correlata”.

Federica Annunziata

Contribuisce al lavoro editoriale con una passione per la scrittura e una forte curiosità verso le storie del territorio. Federica Annunziata esplora con uno sguardo attento le diverse sfaccettature della Campania, cercando di trasmettere informazioni in modo chiaro e coinvolgente. Il suo approccio equilibrato la porta a raccontare le cronache locali con una prospettiva che valorizza sia i fatti che le emozioni delle persone che li vivono.

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Federica Annunziata