Cocaina dalla Colombia trattata con scaglie di pesce per evitare i controlli: i nomi dei 23 indagati

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Un fiume di droga proveniente dal Sud America e fatta arrivare in Campania attraverso le rotte spagnole sotto  la regia del noto narcos internazionale Bruno Carbone e smistata poi sui territori da 4 gruppi criminali.

Uno dei pentiti che ha collaborato all’inchiesta ha raccontato che per superare i controlli e quindi i sequestri la droga veniva trattata con scaglie di pesce da un chimico colombiano.

Ieri in carcere, su disposizione della Dda di Napoli sono finiti in 16 mentre altri sette sono indagati. A eseguire gli arresti la Guardia di finanza di Napoli. A svelare i traffici un gruppo di pentito che hanno raccontato le rotte, i mezzi utilizzati, i sistemi di trasporto e i componenti di 4 gruppi criminali che hanno gestiti negli ultimi anni tonnellate di hashish e cocaina.

Il primo capeggiato da Vincenzo Della Monica con la collaborazione del cognato Emanuele Pisa utilizzavano il corriere Guido Millucci e l’intermediario Graziano Scodellaro per piazzare la droga su tutto il territorio campano e anche in Calabria con la collaborazione di Massimo Berligieri.

Un secondo gruppo coordinato dai fratelli Giuseppe Rocco e Diego Rocco operativo a Napoli e provincia, ma sempre legato a Della Monica, con ramificazioni in Emilia-Romagna, e che si serviva del custode Michele Muzio.

Un terzo gruppo, riconducibile agli scafatesi Vincenzo Starita e Antonio Muollo, che importava partite di stupefacenti dalla Spagna destinandole soprattutto al mercato avellinese.

Il quarto gruppo, infine con base operativa a Giugliano, e con a capo Antonio Loffredo, Fabio Loffredo ed Ermanno De Sury che con la collaborazione di Pasquale Pinto piazzava la droga al gruppo criminale dei De Simone “i quaglia quaglia” di Torre Annunziata.

 I cinque pentiti che collaborano con la giustizia

Nelle circa 330 pagine dell’ordinanza cautelare firmate dal Giudice per le indagini preliminari, Marco Giordano, della 37esima sezione sono raccolte le prove a carico degli arresti e le testimonianze dei pentiti Michele Luppo, Aniello Nasto, Alessandro Montella, Michele Palumbo e Andrea Lollo.

I 23 INDAGATI

BERLINGERI Massimino, nato a Catanzaro il 26 novembre 1976;- CARCERE
CUOMO Antonio, nato a Napoli il 28 giugno 1969;- CARCERE
DELLA MONICA Vincenzo, nato a Napoli il 7 maggio 1980; CARCERE
DE MARTINO Mario, nato a Pompei (NA) il 7 aprile 1942; INDAGATO
DE MARTINO Vittorio, nato a Pompei (NA) il 3 novembre 1982; INDAGATO
DE SURY Ermanno, nato a Napoli il 26 agosto 1986; CARCERE
IOVENE Mario, nato a Torre Annunziata (NA) il 9 gennaio 1965; INDAGATO
KURTI Luis, nato in Albania il 14 giugno 1993; INDAGATO
LOFFREDO Antonio, nato a Napoli il 16 marzo 1961, CARCERE
LOFFREDO Fabio, nato a Napoli il 25 febbraio 1993; CARCERE
MARESCA Francesco, nato a Torre Annunziata (NA) i118 marzo 1993; INDAGATO
MILUCCI Guido, nato a Napoli 25 luglio 1977; CARCERE
MONTELLA Vincenzo, nato a Torre del Greco (NA) il 13 maggio 1991;CARCERE
MUOLLO Antonio, nato a Torre Annunziata (NA) il 18 settembre 1967; CARCERE
MUZIO Michele, nato a Napoli il 18 ottobre 1974; CARCERE
PINTO Pasquale, nato a Torre Annunziata (NA) il 25 ottobre 1996; CARCERE
PISA Emanuele, nato a Napoli il 23 marzo 1995; CARCERE
QOVANAJ Besim, nato in Jugoslavia il 14 agosto 1979; INDAGATO
ROCCO Diego, nato a Napoli il 6 dicembre 1988; CARCERE
ROCCO Giuseppe, nato a Napoli il 25 novembre 1977; CARCERE
ROCCO Mario, nato a Napoli il 24 settembre 1973; INDAGATO
SCODELLARO Graziano, nato a Napoli il 4 dicembre 1974; CARCERE
STARITA Vincenzo ’nato a Pompei (NA) il 30 agosto 1980; INDAGATO

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