Sono più di 200 i soggetti denunciati nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri di Caserta, volta a smantellare un’associazione criminale che favoriva l’immigrazione clandestina.
Tra questi, sette sono destinatari di misure cautelari, mentre gli altri rimangono indagati a piede libero. L’indagine ha preso avvio da una segnalazione di un’autoscuola, alla quale era stata richiesta la verifica dell’autenticità di un timbro su una certificazione.
L’attività investigativa ha avuto inizio nel 2018 e si è conclusa nel 2021. Molti degli stranieri che usufruivano dei servizi dell’associazione criminale smantellata nel casertano per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina erano residenti nel nord Italia. Si recavano nel sud per sfruttare questa sorta di “canale preferenziale” che consentiva di accelerare in modo illecito le pratiche per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
La cosiddetta agenzia operava da un’abitazione nell’Agro Aversano, facente parte degli indagati. Il sistema si basava sul passaparola; attraverso cittadini che avevano precedentemente utilizzato i servizi, venivano contattati altri interessati, ai quali il promotore offriva assistenza per le fasi successive.
In cambio, veniva richiesta una percentuale rispetto ai clienti gestiti, distribuita tra vari membri del sodalizio criminale. Il pagamento avveniva in più rate.
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