Il giudice sportivo ha squalificato Josè Mourinho per una giornata. L’allenatore, espulso nel finale della gara vinta dalla Roma contro il Monza, non sarà dunque in panchina nel match di domenica pomeriggio contro l’Inter a San Siro. È la seconda volta che Mourinho non vivrà dalla panchina la sfida alla sua ex squadra. Anche lo scorso anno, infatti, lo Special One era squalificato per la gara vinta dai giallorossi a San Siro.
Il giudice sportivo della Lega di Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo le gare della nona giornata di campionato ha squalificato per una giornata tre giocatori. Si tratta di Mazzitelli (Frosinone), Thiaw (Milan) e D’Ambrosio (Monza). Un turno di stop anche all’allenatore della Roma, Josè Mourinho, e al suo collaboratore Luis Nuno Da Costa Santos.
Tra i dirigenti invece comminata una squalifica di una giornata per Davide Guglielmetti (Monza), mentre tra le società inflitte ammende di vario tipo a Verona (15mila euro), Napoli (10mila), Roma (10mila), Juventus (5mila), Empoli (3mila), Milan (3mila), Salernitana (2mila).
ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
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Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
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