Da oggi due allevatori iniziano lo sciopero della fame in Sicilia e in Campania

SULLO STESSO ARGOMENTO

Da oggi, 18 ottobre 2023, due allevatori iniziano lo sciopero della fame in Sicilia e in Campania per sostenere la petizione che chiede al Governo di nominare un commissario Nazionale che risolva i problemi della BRC e della TBC. È il primo atto della mobilitazione che coinvolgerà tutte le Regioni meridionali

Come annunciato ieri, 17 ottobre 2023, alla Conferenza stampa tenuta alla Camera dei Deputati, nella giornata di oggi è stato inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Giorgia Meloni, ed al Ministro alla Salute, Prof. Orazio Schillaci, il testo della Petizione prodotta dagli allevatori meridionali impegnati da molti mesi a denunciare lo scandalo dei fallimentari Piani di Eradicazione della BRC e della TBC che al Sud invece di eradicare la malattia stanno distruggendo quello che rimane del sistema di allevamento territoriale ed a chiedere una soluzione che solo il Governo Nazionale ha i poteri di mettere in campo.

La Petizione, il cui testo viene divulgato alla stampa ed inviato ai parlamentari, sarà online da domani 19 ottobre insieme ad un appello agli allevatori, alle loro comunitá ed ai cittadini, a sostenerla e ad unirsi per l obiettivo di “liberare i territori rurali dagli effetti di un fallimento decennale che sta condannando il Sud alla marginalità”, a contribuire per risolvere i problemi riuscendo dove finora le istituzioni hanno fallito, a chiedere “il rispetto per le mandrie, gli allevatori, i trasformatori artigianali e la salute dei cittadini”.



    Fin da oggi,18 ottobre 2023, dalle 19 due allevatori iniziano lo sciopero della fame per sostenere la petizione: sono Pasquale D’Agostino (allevatore Casertano che terrà lo sciopero della fame presso il Centro Don Diana a Casal di Principe) e Sebastiano Lombardo (allevatore siciliano in sciopero della fame presso la Sala Consigliare del Comune di San Teodoro in provincia di Messina).

    Pasquale D’Agostino e Sebastiano Lombardo rimarranno i sciopero della fame (assumendo solo un cappuccino la mattina e bevendo acqua con integratori minerali) fino a quando non ci saranno risposte alle richieste della petizione ovvero fino a quando non sarà chiaro se la speranza degli allevatori meridionali di vedere, finalmente, interrotto il ciclo fallimentare dei Piani territoriali con un intervento risolutivo del Governo non sarà garantito.

    Nelle due riunioni organizzative di oggi alle 19 in Sicilia (presso il Comune di San Teodoro) ed a Casal di Principe (presso il Centro Don Milani) verranno definite ulteriori modalità di gestione dello sciopero della fame, della petizione e delle altre iniziative che sono in programma nelle altre Regioni

    Fin da ora, e in attesa di ulteriori comunicazioni, è possibile seguire quotidianamente gli aggiornamenti dalle pagine del sito altragricoltura.net e, grazie alla programmazione di IAFUE PERLATERRA (la web/radio-tv dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare) collegandosi alle dirette streaming che quotidianamente metteranno in onda un Notiziario degli Allevatori tutte le sere fra le 20.45 e le 21.15.

    La prima trasmissione in diretta streaming questa sera 18 ottobre con i collegamenti da Casal di Principe e da San Teodoro dalla pagina http://www.facebook.com/altragricoltura




    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui




    LEGGI ANCHE

    Napoli, figlia e sorelle del boss nelle case popolari del rione Amicizia. I nomi dei 16 indagati

    La Procura di Napoli ha indagato 16 persone per l'occupazione abusiva di case popolari nel Rione Amicizia a Napoli. Tra gli indagati ci sono...

    Napoli, gli affari di Michele Scognamiglio il “guru” del riciclaggio internazionale

    Il mago del riciclaggio, il napoletano Michele Scognamiglio aveva messo in piedi una  centrale capace di ripulire ben 2,6 miliardi di euro in cinque...

    IN PRIMO PIANO

    LE VIDEO STORIE