Ancora tensione al carcere minorile di Nisida. Secondo quanto denuncia Federico Costigliola, coordinatore regionale per la Campania del Sappe.
Ieri infatti nel refettorio “un detenuto di origini maghrebine, eludendo con destrezza i controlli sempre attenti del personale di polizia penitenziaria dell’Ipm di Nisida, ha raggiunto alle spalle un detenuto di origini egiziane e lo ha sfregiato al volto con un taglierino costruito autonomamente”.
“Prontamente il personale in servizio è riuscito a bloccare il detenuto marocchino, a mettere in sicurezza il locale refettorio e ad accompagnare il detenuto egiziano presso la locale infermeria per le cure del caso – sottolinea – Ciò che é accaduto oggi accende nuovamente i riflettori sulle difficoltà che un Istituto come Nisida, sta riscontrando nella quotidiana gestione di un’utenza, quella straniera proveniente dagli Istituti del Nord Italia, caratterizzata da problematiche di tipo psichiatrico”.
Da qui, la richiesta “di prevedere celermente un corposo rientro dell’ utenza straniera presso gli istituti dai quali quest’utenza proviene, perché è chiaro che la situazione, soprattutto nel distretto minorile campano, sta prendendo una brutta piega”.
Per Donato Capece, segretario generale del Sappe “quello che da settimane, mesi, avviene nell’Ipm di Nisida è inaccettabile. E siamo sconcertati dall’assenza di provvedimenti contro chi si rende responsabile di queste inaccettabili violenze, determinando quasi un effetto emulazione per gli altri ristretti violenti”.
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