Giovane calciatore morto sul lavoro, corteo ad Afragola

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Oltre un centinaio di persone hanno sfidato il caldo torrido, questo pomeriggio ad Afragola,  per ricordare Raffaele Vergara, il giovane di Crispano, calciatore della Virtus Afragola, squadra che milita in Promozione, morto mentre lavorava in un’azienda di Frattamaggiore.

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Alla marcia, organizzata dal Collettivo degli studenti del Brunelleschi, hanno preso parte i sindaci di Afragola (città dove il giovane giocava al calcio) e Crispano (città di orgine del giovane), Antonio Pannone e Michele Emiliano, due dei tre comuni (l’ultimo è Frattamaggiore, dove è avvenuta la tragedia) che hanno proclamato il lutto cittadino il giorno dei funerali.

Presenti al corteo anche i genitori e il fratello di Raffaele oltre che i suoi amici. Presente puree il consigliere comunale di Afragola Antonio Iazzetta che ha proposto la proclamazione del lutto cittadino.

“Non si può morire per un diritto riconosciuto nell’articolo uno della Costituzione italiana”, ha affermato il sindaco Pannone che si è detto vicino alla famiglia. I genitori e il fratello di Raffaele, distrutti dal dolore e accompagnati dal loro avvocato, Paolo Granato, hanno espresso gioia per l’ampia partecipazione all’evento e chiesto giustizia e una verifica sullo stato di manutenzione dei macchinari.

Al corteo hanno preso parte anche i parlamentari Marco Sarracino e Francesco Emilio Borrelli, e la consigliera metropolitana Marianna Salierno.

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