E’ stata aperta un’inchiesta per l”auto andata a fuoco oggi sulla tangenziale di Napoli che trasportava attrezzature elettromedicali.
Lo scoppio di una o più bombole di ossigeno, che si trovavano sul furgone avrebbe determinato l’incendio che ha portato al ricovero nel reparto grandi ustionati del Cardarelli dei due passeggeri a bordo della vettura.
I due feriti sono ancora in gravi condizioni. Secondo il deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli (Avs) il trasporto stava avvenendo per conto del Cnr, circostanza non confermata dalle forze dell’ordine che indagano sull’episodio.
In una nota, Borrelli afferma: “Ho sentito telefonicamente alcuni parenti di uno dei feriti, per esprimere la mia totale solidarietà. Altresì ho chiesto al Cnr di sapere chi aveva autorizzato un simile trasporto in un’auto, in pieno giorno e a temperature elevatissime. Vorrei capire se tutto ciò è avvenuto seguendo protocolli specifici, se l’auto e il trasporto erano in sicurezza e chi aveva chiesto ai due passeggeri di effettuarlo”.
Tra il colpo "partito per errore" e il silenzio davanti al giudice restano i buchi neri di una latitanza sospetta e l’ombra ingombrante della criminalità organizzata.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato all’interno dell’abitazione dell’ex compagna. Due carabinieri hanno riportato lievi lesioni
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