

“Quale calciatore porterei in questo Milan? Haaland o Mbappé. Sono il presente e il futuro del calcio”. A dirlo in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”, il presidente del Monza e storico ex proprietario del Milan, Silvio Berlusconi.
“Il gap che si è creato rispetto alle squadre inglesi, tedesche, spagnole, è difficile da colmare nella situazione attuale – ha aggiunto -. Quest’anno in realtà ci sono indicazioni confortanti: la presenza di sei squadre italiane nei quarti di finale delle coppe europee, fra le quali tre in Champions, è un segnale di ripresa della qualità del nostro calcio”.
Secondo Berlusconi le squadre italiane “scontano due handicap. Il primo sono gli stadi, obsoleti, scomodi, nella maggior parte dei casi con cattiva visibilità per colpa della pista di atletica. Questo scoraggia il pubblico e riduce i ricavi. Il secondo tema, ancora più importante, sono i diritti televisivi”.
“Senza adeguate risorse che vengano da quella che oggi è una essenziale fonte di finanziamento, è davvero difficile costruire squadre competitive”. Berlusconi elogia Raffaele Palladino, scelto alla guida del Monza dopo l’esonero di Giovanni Stroppa, tecnico della promozione.
“E’ un giovane allenatore con un grande futuro. Ne apprezzo non solo le idee tecniche, ma anche lo stile e la determinazione – ha spiegato -. Il rinnovo? Di contratto siamo d’accordo di parlare, anche per ragioni scaramantiche, solo a salvezza matematicamente acquisita, ma in verità i nostri obbiettivi sono più alti”.
E’ il giorno di Napoli-Milan. “Maradona è un rimpianto. Parlai con Diego ma non potevo portarlo a Milano, sarebbe stato come prendere il cuore di una città. Giocatori come Kvaratskhelia oppure Osimhen ben figurerebbero in qualunque squadra al mondo”.
Chi tra Kvara e Leao? “Difficile rispondere, sono due grandissimi giocatori che hanno caratteristiche diverse. Forse Kvaratskhelia è un giocatore più completo, però Leao è più “da Milan”, ha uno stile di gioco che nei momenti migliori mi ricorda i più grandi del nostro Milan”.
E sul Milan e Pioli “posso solo dire che ho molta stima di Pioli e che quella del Milan è davvero una stagione strana, un po’ a fasi alterne. Il Milan ha giocato delle partite bellissime ma ha avuto cedimenti inspiegabili”, ha concluso.
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