Tutto pronto: oggi al Lusail Stadium tra Argentina e Croazia si determina la prima delle due finaliste di questo Mondiale di Qatar 2022, giunto ormai alla sua settimana conclusiva.
Mondiale Qatar 2022: il cammino dell’Argentina
Un cammino ricco di difficoltà e colpi di scena quello che ha portato l’Argentina in semifinale, un ritorno che mancava dal 2014. L’Albiceleste sembrava infatti spacciata dopo il clamoroso ko all’esordio contro l’Arabia Saudita, ma Messi e la scoperta di giovani talenti quali MacAllister, Enzo Fernandez e Alvarez hanno guidato la ripresa.
I due successi contro Messico e Polonia sono valsi non solo la qualificazione agli ottavi, ma anche il primato nel girone. Più dura del previsto è stata la sfida contro l’Australia, vinta con il brivido, mentre i quarti contro l’Olanda sono stati una guerra di nervi. Un confronto vinto solo ai rigori dopo la clamorosa rimonta Oranje ai regolamentari.
Mondiale Qatar 2022: il cammino della Croazia
Dall’altra parte la Croazia non sembrava capace di ripetersi e di tornare in una semifinale di un Mondiale, almeno all’apparenza. Il pari senza reti con il Marocco aveva evidenziato qualche problema e la qualificazione è arrivata solo al termine di un secondo pari a reti inviolate, contro il Belgio, gara in bilico fino all’ultimo minuto.
La sorpresa vera e propria è stata da qui in poi: la Croazia ha prima avuto la meglio del Giappone, che sembrava favorita alla vigilia, ai rigori. Poi il clamoroso colpo contro il Brasile ai quarti, anche qui con lo stesso risultato: ai calci di rigore.
L’Argentina mette nel mirino la sesta finale della sua storia al Mondiale: sarebbe seconda solo alla Germania (che ne ha otto). La Croazia cerca invece la seconda, che sarebbe inoltre consecutiva: impresa riuscita solo a Italia, Olanda e Germania nella storia.
Abodi difende la Nazionale: “Speranza Mondiali viva, ma il calcio ha sacrificato il talento”
ROMA – La notte in cui l’Italia ha incassato un altro pesante schiaffo, stavolta dalla Norvegia, si è portata dietro il contrasto tra l’euforia per il trionfo di Jannik Sinner e l’ennesima caduta della Nazionale. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, ha provato a tenere insieme i due mondi, parlando di “sentimenti differenti”, ma senza risparmiare una lettura amara delle fragilità del calcio italiano.
A ‘Radio Anch’io Sport’, Abodi ha definito “più che dignitoso” il primo tempo degli azzurri a Milano, ricordando che la qualificazione ai Mondiali resta possibile e va alimentata con fiducia e lucidità. Ma la delusione, amplificata da un 4-1 incassato in casa e dalle aspettative di un Paese che canta ancora “Un amore così grande”, ha lasciato un segno profondo. “Quando si perde così – ha detto – è chiaro che ci si senta traditi”.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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