Bisogna cercare di "decomprimere alcune parti del centro storico, evitare una eccessiva concentrazione di attività dello stesso tipo e fare in modo che ci siano altri luoghi della città dove si possano distribuire le persone, i giovani e cercare in questa maniera di avere un sistema più regolare della vita notturna".
Secondo il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, potrebbe essere questa la strada da seguire per evitare i disagi legati alla movida. Manfredi su Radio Club91, nel corso nella trasmissione Barba & Capelli di Corrado Gabriele, ha sottolineato che "lo sviluppo degli ultimi anni ha concentrato molte attività, soprattutto di food, in poche zone della città.
Questo è stato anche un fatto positivo da un certo punto di vista se pensiamo ai Quartieri spagnoli di dieci, 15 anni fa oggi sono molto più praticabili, si sono arricchite tante attività però poi la concentrazione eccessiva determina affollamento, anche disagi e difficoltà di gestione della sicurezza".
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Il tema, per Manfredi, "è che noi dobbiamo fare una politica insieme a anche agli esercenti, ho chiesto un potenziamento delle norme nazionali". "Oggi - spiega - non è possibile negare licenze perché esiste un meccanismo di auto dichiarazione quindi di deregulation. Dobbiamo cercare di fare un politica per cercare di decomprimere alcune parti del centro storico".
I disagi legati alla vita notturna, aggiunge "è un problema di tutte le grandi città, Roma e Milano hanno problemi analoghi". "E' un tema che stiamo affrontando anche con il nuovo regolamento della sicurezza urbana che da la possibilità di sanzioni più severe per chi non rispetta alcune regole come il rumore o l'eccessiva occupazione degli spazi pubblici", conclude.
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