La vergogna disabili allo stadio Maradona: uno steward toglie anche la stampella a un mutilato

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“Abbiamo visto un video che ritrae un uomo senza una gamba costretto a lasciare la sua stampella e a proseguire verso il suo posto allo stadio aggrappato a un amico poiché, a suo dire, secondo gli steward la sua stampella poteva essere utilizzata come arma”.

A renderlo noto è l’associazione “La Battaglia di Andrea”, associazione con sede ad Afragola, nel Napoletano, che si batte per i diritti dei diversamente abili. Il video al quale l’associazione fa riferimento è pubblicato su Tik Tok. Si vede un ragazzo in jeans che aiuta un amico in pantaloncini neri, senza una gamba, che sale faticosamente le scale dello Stadio Maradona saltellando.

Una volta giunto nei pressi degli spalti il ragazzo mutilato, ancora tenuto tenuto dall’amico, commenta: “12 ottobre 2022, Napoli-Ajax, gli steward del Napoli non mi hanno permesso di entrare con le stampelle, perchè, dicono, potrebbero rubarmi le stampelle e fare una rissa… mi hanno costretto ad entrare nella Curva B così, accompagnato dai miei amici fortunatamente… è normale una cosa del genere?”.

    La presidente di “La Battaglia di Andrea”, Asia Maraucci, che reputa intollerabile l’accaduto, fa sapere che la sua associazione ha inviato, attraverso il suo legale, l’avvocato Sergio Pisani, una diffida al Calcio Napoli e al Comune per un altro episodio avvenuto lo stesso giorno, e cioè la vicenda dei disabili in carrozzina ai quali è stata riservata una posizione nella Curva A dalla quale non sono riusciti a vedere l’incontro di calcio.

    “Di comune accordo con Raffaele Girioli, autore di un ‘video-denuncia’ e con il Ciro Ambrosanio, uno dei disabili presente alla partita Napoli-Ajax – ribadisce Maraucci – abbiamo inviato” la diffida “per chiedere di risolvere nell’immediato le problematiche legate alla presenza delle persone disabili allo stadio Diego Armando Maradona”.

    “Per quelle persone sarà difficile dimenticare quanto subìto – conclude la presidente dell’associazione – chiediamo che vengano subito contattati e risarciti”. Intanto, aggiunge ‘La Battaglia di Andrea’, l’assessore al Welfare del Comune di Napoli Luca Trapanese ha comunicato all’avvocato Sergio Pisani di essersi già attivato.

    Calcio Napoli disabili impossibilitati a vedere gara, è polemica

    Il caso lo hanno sollevato i familiari di alcuni disabili pubblicando sui social alcuni video che dimostrano le difficoltà incontrate dai loro cari martedì sera in occasione di Napoli-Ajax nel poter assistere alla partita, la visuale coperta dalle sagome degli altri tifosi cosiddetti “normodotati”.

    “Episodio increscioso e sgradevole, ai limiti della decenza! Ma indipendentemente dall’entusiasmo che ha coinvolto tutti, durante la partita, come si fa ad essere così strafottenti?” lancia la provocazione Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture del Consiglio comunale di Napoli.

    Chiama in causa il Napoli il sindaco Manfredi annunciando una interlocuzione a breve: “Ritengo – ha detto – che si sia trattato di un disguido, di una sistemazione non appropriata da parte degli steward. Adesso ne parleremo con il Calcio Napoli e sono sicuro che per le prossime partite si troverà una sistemazione degna e rispettosa dei bisogni delle persone diversamente abili verso le quali noi abbiamo massima attenzione”.

    Dalla società partenopea parte l’appello a una maggiore sensibilità da parte degli spettatori. “Allo stadio Maradona – è necessaria prima di tutto una maggiore sensibilità dei tifosi nei confronti delle persone disabili che vengono a godersi le partite e a sostenere il Napoli”.

    Il Napoli conferma che sono due le persone disabili che non sono riuscite a vedere bene la partita perché, sebbene ci sia stato l’intervento degli steward che hanno tentato di far sedere le persone per evitare di coprire la vista dei disabili, alla fine il tentativo non è riuscito. Serve, secondo il club azzurro, sia rivedere i posti riservati ai disabili e sia una maggiore sensibilità da parte dei tifosi.

     Simeone, chiedo scusa ai tifosi disabili

    “Episodio increscioso e sgradevole, ai limiti della decenza! Ma indipendentemente dall’entusiasmo che ha coinvolto tutti, durante la partita, come si fa ad essere così strafottenti? Abbiamo fatto interventi per garantire e migliorare il numero di accessi ai tifosi con disabilità e poi li trattiamo in questo modo?

    Ho già chiesto ieri alla nostra dirigente che si occupa della struttura, di contattare la società e di obbligare questi steward ad effettuare maggiori controlli sugli spalti, per garantire la sicurezza e la fruibilità a tutti i tifosi. Qualcuno ancora non ha capito che i sediolini non sono un opera di abbellimento???

    Mi auguro che dalla prossima partita non accadano più tali episodi “sconfortanti” e gli addetti alla sicurezza facciano il loro dovere. Da Napoletano e da Amministratore di questa città chiedo scusa ai quei tifosi”.Lo dice Nino Simeone, presidente della commissione infrastrutture del Consiglio comunale di Napoli.

    Disagi per disabili allo stadio: Longobardi, vicenda deplorevole

    “Mi aspetto che si faccia luce al più presto su questa deplorevole vicenda e che siano individuate le eventuali responsabilità. Auspico infine che tali gravissimi episodi non abbiano più a ripetersi e non siano più lesi i legittimi diritti delle persone, in particolare quelli dei più deboli, come in questo caso”.

    Lo sottolinea, in una nota, il consigliere comunale di Napoli Giorgio Longobardi, in relazione aio disagi vissuti da un gruppo di tifosi disabili del Napoli andato allo stadio Maradona per la partita di Champions League tra la squadra azzurra e l’Ajax.In una nota ufficiale indirizzata al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e all’assessore al Welfare Luca Trapanese, il consigliere Longobardi ha chiesto di conoscere “a chi debbano essere ascritte le evidenti e tangibili responsabilità dell’esecrabile vicenda e di adottare tutti i provvedimenti che il caso richiede”.


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