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Agguato a Secondigliano: ferito il figlio del boss

Ferito il rampollo della famiglia Notturno della chalet Bakù: il 19enne Nicola Notturno, figlio del boss Enzo detto Vector e nipote di Gennaro, conosciuto come 'o chiattone.

    Si torna a sparare alla periferia di  Napoli.

    Nel pomeriggio agguato  nel quartiere di Secondigliano. Nel complesso di edilizia popolare chiamato ‘Chalet Baku’ e’ stato ferito a un braccio e a una gamba Nicola Notturno, 19 anni. Indaga la polizia. Ancora non chiara la dinamica. La polizia sta attendendo che venga curato in ospedale per interrogarlo.

    Nel frattempo sono partite le indagini e i rilievi nella zona indicata dove sarebbe avvenuta la sparatoria. Il ferito e’ il figlio del boss Enzo detto Vector e nipote di Gennaro, conosciuto come ‘o sarracino. Il primo e’ in carcere per essere uno dei registi della prima faida di Scampia a Napoli, il secondo e’ uno dei pentiti piu’ importanti dei clan storici del quartiere di Secondigliano e ha permesso di ricostruire decine di omicidi.

    Subito dopo il suo pentimento, nel luglio del 2017 per vendetta fu ucciso il nipote Nicola, figlio del fratello Gennaro. Il ragazzo colpito, e’ ricoverato al Cardarelli per ferite a una gamba e a un braccio, e non sarebbe in pericolo di vita. Ma le forze dell’ordine che stanno indagando avrebbero gia’ individuato chi ha fatto fuoco.

    Il giovane ferito è uno dei rampolli del nota famiglia di camorra che gestisce il traffico di droga nella zona. Nel 2020 infatti ben 13 esponenti del clan e della famiglia furono arrestati in un blitz della squadra mobile di Napoli.

    La famiglia Notturno storicamente a capo delle attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nei Lotti T/A e T/B, ubicati tra la via Ghisleri, via Fratelli Cervi e la via Bakù del quartiere di Scampia.

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    Le indagini, del blitz del 2020 coprivano l’arco temporale che arriva sino al momento dell’omicidio di Nicola Notturno caduto vittima di un agguato di camorra il 18.09.2017, sono state mirate alla ricostruzione dell’attività quotidiana della piazza di spaccio e delle relazioni tra la famiglia Notturno, con stretti legami con gli Abete, e gli altri clan camorristici che operano nell’area nord di Napoli.

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